La Bertex non è l’unica azienda che ha lasciato la Serbia da un giorno all’altro

L’azienda tessile turca Bertex è il decimo investitore straniero in Serbia che ha lasciato improvvisamente il paese.

Di seguito riportiamo la lista delle aziende straniere che hanno deciso di interrompere improvvisamente le loro attività in Serbia, lasciando i loro lavoratori senza lavoro e senza indennità di licenziamento.

Geox

Dopo due mesi di speculazioni, all’inizio di agosto l’azienda italiana di calzature Geox ha confermato ufficialmente di voler lasciare Vranje. Di conseguenza, è stata presa la decisione di avviare la liquidazione e la cessazione dell’azienda. Secondo il contratto con il governo serbo, risalente al 2012, Geox ha ricevuto 11,25 milioni di euro di sussidi statali, ovvero un sussidio di 9.000 euro a dipendente per un investimento di 15,8 milioni di euro, con l’obbligo di assumere almeno 1.250 persone.

Shinwon

L’ultimo esempio di abbandono della Serbia da parte di un’azienda straniera si è verificato a gennaio di quest’anno, quando l’azienda Shinwon, la seconda fabbrica che la coreana YURA aveva aperto a Niš nel 2011, ha comunicato a 188 lavoratori tramite un sms che, a causa del ridotto volume degli affari, non era in grado di prolungare i loro contratti di lavoro.

Simit Sarayi

C’è poi Simit Sarayi, una catena di panificeria turca, che ha chiuso tutti i suoi negozi a Belgrado dopo tre anni di attività. Gli ultimi tre negozi, che si trovavano nel centro di Belgrado, hanno chiuso all’inizio dell’anno scorso, presumibilmente a causa del COVID.

Home Plus

Alla fine del 2021, anche la catena di negozi Home Plus ha messo la chiave nella serratura della sua azienda in Serbia. Il proprietario ha lasciato senza lavoro più di 100 lavoratori e ha ancora un debito di oltre 50 milioni di dinari.

Spilit

Quando ha lasciato la Serbia, l’azienda russa Spilit ha lasciato senza lavoro 500 operai che lavoravano nelle due fabbriche dell’azienda nel sud e nel nord della Serbia. Pochi giorni dopo la chiusura delle fabbriche di Vranje e Sombor, e di un totale di 34 showroom, è scomparso anche il direttore dell’azienda e il proprietario, Andrej Hodasevich, ha dovuto annunciare la chiusura della società. 

Ha promesso ai lavoratori e ai suoi fornitori che avrebbe pagato tutto ciò che l’azienda doveva loro, cosa che ha fatto, ma l’azienda non ha ripreso la sua produzione in Serbia. Il proprietario ha poi affermato che i lavoratori hanno rubato un totale di 200.000 euro di prodotti dall’azienda e che li avrebbe denunciati.

Servfood

Nel novembre 2018, la fabbrica tedesca di lavorazione e inscatolamento del pesce Servfood ha lasciato la Serbia dopo solo due anni di attività. Una dozzina di lavoratori ha protestato davanti al cancello dell’azienda, chiedendo spiegazioni perché, come sostengono, sono stati informati in un gruppo Viber che l’azienda stava chiudendo. Sebbene, al momento dell’arrivo in Serbia, l’azienda avesse dichiarato che avrebbe creato circa 300 nuovi posti di lavoro, nei due anni di attività in Serbia Servfood ha assunto solo 60 lavoratori.

Handy

La catena bulgara di telefonia mobile e attrezzature Handy ha chiuso in un giorno i suoi negozi in tutta la Serbia, per un totale di circa 200 unità. Circa 900 lavoratori sono stati informati dei licenziamenti tramite un’e-mail.

Leonardo

Un altro produttore italiano di calzature, Leonardo, ha attirato l’attenzione quando, circa un anno fa, 60 dei suoi lavoratori hanno scoperto per caso di non essere più impiegati nell’azienda, dopo che uno di loro è andato a farsi visitare da un medico e ha scoperto di non avere più l’assicurazione medica (che avrebbe dovuto essere pagata dall’azienda). A quel punto, gli stipendi erano già in ritardo.

Tuttavia, la fabbrica di Subotica ha riavviato la produzione e ha riassunto alcuni dei lavoratori in esubero.

Gold Exchange

Nel 2013, la società croata Gold Exchange, che si occupa dell’ acquisto di oro, ha chiuso tutti i suoi 90 negozi in Serbia durante la notte, lasciando 180 dipendenti senza gli ultimi due stipendi. Tutti i negozi sono stati chiusi il 12 settembre dello stesso anno, meno di un anno dopo l’arrivo dell’azienda in Serbia.

(021.rs, 09.11.2022)

https://www.021.rs/story/Info/Biznis-i-ekonomija/322254/Bertex-tek-jedan-u-nizu-Koje-su-jos-kompanije-napustile-Srbiju-preko-noci.html

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