La bellezza in un gesto: scherma e femminilità, oltre lo sport

I cinefili conoscono bene “I duellanti” di Ridley Scott, tratto racconto “The Duel: A Military Tale” di Joseph Conrad: due ufficiali dell’esercito francese si sfidano a duello di scherma innumerevoli volte tra periodo napoleonico e Restaurazione, sintesi estrema, finanche onirica e simbolica, dell’ininterrotta lotta tra gli uomini per l’affermazione di sé.

La scherma femminile per tanti aspetti racconta altro: il gioco di gambe diventa un balletto, l’avanzare e il ritrarsi degli sfidanti sulla pedana diventa quasi un gioco di seduzione, la stoccata una conquista. Non è uno sport delicato, anzi: la ferocia è fondamentale per affondare il colpo, eppure, la scherma femminile è di certo uno spettacolo non solo atletico, ma anche esteticamente bello da vedere. Quei corpi leggeri inguainati di bianco che si avvinghiano o sembrano volare offrono una bellezza sconosciuta ad altri sport. E proprio “La bellezza in un gesto: tutto il rosa della scherma. Le donne protagoniste in pedana e fuori” è stato il tema dell’evento tenutosi l’8 dicembre in Ambasciata d’Italia e promosso in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e la FIS-Federazione Italiana di Scherma che ha visto ospiti le componenti della squadra italiana di fioretto femminile, che dal 9 all’11 gareggerà nella capitale serba per l’esordio della Coppa del Mondo di fioretto femminile per la stagione 2022/2023. Un’iniziativa che mette al centro le forti schermitrici italiane, di cui spesso ci si ricorda solo quando il medagliere italiano alle Olimpiadi è tenuto nelle parti alte del tabellone grazie proprio alle imprese delle squadre di scherma, in particolare femminili.

Il progetto “La bellezza in un gesto” è frutto del Protocollo d’intesa tra Ministero degli Esteri e Federazione Italiana Scherma a sostegno della promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo attraverso lo sport delle tre armi. Nel corso dell’evento l’Ambasciatore d’Italia in Serbia Luca Gori ha ricordato che se l’Italia è riconosciuta a livello mondiale come il paese del bello è perché lo sa declinare in tantissime forme, dal naturale ambito delle arti fino alle tradizioni sportive e al tocco di design esclusivo e riconoscibile che le aziende italiane sanno dare ai loro prodotti, per cui anche nel campo delle macchine per l’allenamento e il benessere si è arrivati ai vertici mondiali, come dimostra la storia di Technogym. La diplomazia sportiva, in cui Gori crede molto, avvicina le esperienze sportive di diverse nazioni e consente di far arrivare messaggi importanti e di risultare rilevanti verso i pubblici più giovani o meno adusi alle cerimonie e agli eventi diplomatici più consueti.

Grazie all’Istituto di Cultura, la tappa di Belgrado del progetto “La bellezza in un gesto” è arricchita da una suggestiva mostra fotografica, allestita presso la sede di Palazzo Italia e realizzata con gli scatti del fotografo Augusto Bizzi, una narrazione in immagini iconiche del fascino della scherma.

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