La Banca Mondiale individuerà gli esuberi in 100 istituzioni serbe

La Banca Mondiale sta analizzando i posti di lavoro in circa 100 organi dell’amministrazione statale in Serbia. Questo lavoro sarà finito a settembre e diventerà una base per ulteriori licenziamenti ulteriori, viene a sapere il quotidiano “Blic”.
Dalla Banca Mondiale è stato confermato di essere impegnati in questo progetto. “Si tratta dell’analisi delle funzioni per 100 organi dell’amministrazione statale. Questo include i ministeri, le amministrazioni locali, alcune agenzie statali e istituzioni pubbliche che funzionano all’interno dei ministeri, quali l’Istituto per il miglioramento dell’istruzione, l’Ufficio per i diritti umani, il Commissariato per i profughi, ecc. L’obiettivo è fare la lista di tutte le funzioni per determinare dove esistono sovrapposizioni. L’analisi dovrebbe essere pronta entro la fine di settembre. Sarà mandata al governo che deciderà sui passi seguenti”, ha spiegato Srdjan Svircev, l’esperto per il settore pubblico della Banca Mondiale.
Anche i ministeri hanno indicato che si sta lavorando sulla preparazione del materiale e la sistematizzazione in ogni settore nella loro competenza. “Abbiamo dovuto non solo chiarire tutti gli incarichi, ma anche valutare i vantaggi di ogni posto di lavoro”, hanno detto per il quotidiano “Blic”.
L’analisi della Banca Mondiale è finanziata dall’Ue attraverso un progetto IPA. Una volta che questo documento verrà adottato dal Governo, ci si potrebbe aspettare la chiusura di alcune agenzie statali che svolgono lo stesso lavoro di ministeri e autorità locali. “La prima fase è la razionalizzazione, cioè i licenziamenti dai posti di lavoro non necessari. La seconda fasi è l’ottimizzazione in base all’analisi di ogni posto di lavoro: chi lo svolge e come si svolge  il lavoro. Ci aspettiamo che l’analisi dimostri non necessari o doppi dei posti di lavoro, che bisognebbe unificare alcune agenzie statali, che alcuni dipartimenti dovrebbero essere chiusi, e se ci sono delle situazioni nelle quali quattro persone svolgono lavoro di uno oppure una persona svolge lavoro di quattro persone”, viene comunicato dal Governo.
 
(Blic, 16.08.2015.)

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top