La Banca europea per gli investimenti investe 340 milioni di euro in progetti in Serbia

Nei primi sei mesi di quest’anno, la Banca europea per gli investimenti ha firmato contratti per il finanziamento di progetti nei Balcani occidentali per un valore di 600 milioni di euro.

Più della metà dei soldi, circa 340 milioni, è destinata a progetti in Serbia.

In vista del 60° anniversario della nascita di questa Istituzione, e di 40 anni della sua presenza nei Balcani occidentali, la direttrice dell’ufficio di rappresentanza della BEI per i Balcani occidentali, Dubravka Negre, ha dichiarato per Tanjug che questa istituzione dal 2001, quando ha di nuovo iniziato con la sua attività in Serbia, ha investito in progetti oltre 5,3 miliardi di euro.

Si tratta di progetti sia nel settore pubblico che nel privato, e per lo più nel campo delle infrastrutture, dei trasporti, dell’energia, dell’educazione, della scienza e della ricerca, di progetti nel settore sanitario, ma anche la costruzione delle infrastrutture comunali.

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“Per i prestiti alle piccole e medie imprese in Serbia, finora sono stati stanziati 1,7 miliardi di euro”, afferma la Negre. Per quanto riguarda la garanzia fornita dal Fondo di Investimento FEI europea (parte della BEI), a favore delle piccole e medie imprese, il fondo cerca di dividere il rischio con le banche commerciali, dice la Negre e aggiunge che per questo scopo finora sono stati messi da parte circa 300 milioni di euro.

Parlando del memorandum d’intesa e del sostegno finanziario della Banca alla Serbia di 1 miliardo di euro per investimenti, per la connettività delle infrastrutture, per la digitalizzazione, per lo sviluppo rurale, che è stato firmato di recente in occasione del Summit dei Balcani occidentali a Sofia, la Negre dice che l’inizio dei primi progetti è previsto per quest’anno.

“Nei prossimi tre o quattro anni, ci saranno finanziamenti per diversi settori, tra cui i trasporti (autostrada Nis-Plocnik) nella prima fase, il gasdotto che collegherà la Serbia con la Bulgaria, e sostegni finanziari alle istituzioni educative della Serbia, introducendo Internet in tutte le scuole. “Stiamo pianificando nuovi investimenti a Belgrado, che riguardano principalmente il trasporto “verde”, ovvero cercheremo di contribuire a rendere più pulito il trasporto a Belgrado”, afferma la Negre, e spiega che sarà finanziato l’acquisto di nuovi autobus elettrici e la modernizzazione dei filobus e dei tram.

“Il progetto, che dovrebbe in parte essere finanziato quest’anno è il progetto per il miglioramento della navigabilità dei fiumi in Serbia. Si tratta di un progetto per il miglioramento delle infrastrutture portuali, e sarà finanziato da sovvenzioni UE, dal valore superiore a 100 milioni di euro”, dichiara Dubravka Negre.

Alcuni dei principali progetti degli ultimi anni comprendono il finanziamento del Corridoio 10, del Centro Clinico a Nis, l’ammodernamento e la ricostruzione della Cineteca Jugoslava, la ristrutturazione del Palazzo di Giustizia e del Tribunale speciale, il finanziamento dei parchi scientifici e tecnologici, la ristrutturazione della Biblioteca Nazionale di Belgrado, e la ristrutturazione della fortezza di Nis.

(http://novaekonomija.rs/vesti/vesti-iz-zemlje/evropska-investiciona-banka-ula%C5%BEe-340-miliona-evra-za-projekte-u-srbiji)

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