La “Aptiv” di Leskovac si difende dalle accuse

L’azienda “Aptiv” di Leskovac si era ritrovata sotto i riflettori dell’opinione pubblica dopo le accuse di maltrattamenti: orario di lavoro di dodici ore e sfinimento dei lavoratori che andavano in massa in congedo per malattia a causa del sovraccarico di lavoro e dei problemi di salute. Arriva la risposta.

Un medico della clinica ortopedica di Leskovac, Aleksandar Rangelov, ha segnalato la “sindrome da Aptiv”, a causa della quale i lavoratori in massa cercano aiuto medico. Un’ex operaia raccontava di come si fosse licenziata a causa delle pressioni e del fatto che, come dice lei, si era “persa”. Tuttavia, dall’azienda è arrivata una risposta che smentisce completamente tutto.

“La salute e la sicurezza dei nostri oltre 5.000 dipendenti, delle loro famiglie e della comunità è la nostra priorità numero uno. Siamo orgogliosi di essere uno dei migliori datori di lavoro a Leskovac e siamo incrollabili nel nostro impegno a fornire un ambiente di lavoro sicuro. Vi invitiamo a farci visita a fine mese per vedere la fabbrica “Aptiv”, una delle più moderne in questo ramo dell’industria, e conoscere il suo ruolo nella comunità locale”, si legge nella risposta inviata alla redazione di un giornale.

Nel frattempo, le parole di chi sa subito maltrattamenti non si dimenticano: “Mi sono licenziata a causa di molestie psicologiche, umiliazioni. Mi sono persa, non avevo abbastanza pazienza neanche per mio figlio”, così inizia la sua storia Jelena Živković (41) che, dopo un anno di sfinimento, si è licenziata dalla “Aptiv”, la stessa azienda di cui i lavoratori si lamentavano dell’orario di lavoro di dodici ore e da cui le donne andavano in congedo per malattia in massa a causa di gravi esaurimenti.

Jelena ha passato esattamente un anno all’inferno, dal 6 agosto dello scorso anno al 6 agosto di quest’anno. Ora è felice, nonostante non abbia un lavoro e spiega che aveva accettato il lavoro, perché si aspettava di fare progressi e di avere uno stipendio di circa 55.000 dinari. Era impegnata nel reparto per la fase iniziale della produzione e contrariamente a tutto ciò che sperava lavorava sei giorni su sette, solo una volta ha ricevuto uno stipendio di 54.000 mila e da gennaio il lavoro straordinario non è stato più pagato e lo stipendio era per lo più di 46.000, 47.000 dinari.

Odgovor kompanije Aptiv nakon ispovesti maltretirane radnice

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top