La “Aptiv” di Leskovac sfrutterebbe i lavoratori a suo piacimento

I lavoratori dell’azienda “Aptiv”, produttore britannico di componenti per auto a Leskovac, lavorerebbero in condizioni catastrofiche. Agli operai non sarebbero retribuiti gli straordinari e il lavoro nei fine settimana, e gli stipendi nella fabbrica di Leskovac sarebbero inferiori a quelli dello stabilimento di Novi Sad. Inoltre, l’orario di lavoro cambierebbe dall’oggi al domani.

“Il problema più grande deriva dai cambiamenti imprevisti e improvvisi nell’orario di lavoro”, ha affermato Todorović del Sindacato dei metalmeccanici. La dinamica della produzione nell’azienda “Aptiv” è condizionata dagli ordini a breve termine e da variazioni significative del volume di lavoro su base giornaliera. “Di conseguenza, la direzione modifica spesso l’orario di lavoro cancellando i giorni lavorativi e riprogrammando il lavoro nei fine settimana, quando è necessario”, ha spiegato Todorović.

Tuttavia, il datore di lavoro è obbligato a corrispondere al lavoratore il 60% dell’indennità giornaliera per ogni giornata lavorativa annullata in meno di 48 ore, e il 126% dell’indennità giornaliera per il lavoro nella giornata di sabato. Ciò significherebbe che, ad esempio, una giornata lavorativa “spostata” da giovedì a sabato, alla “Aptiv” costerebbe il 186% della retribuzione giornaliera.

Questo obbligo verrebbe semplicemente ignorato dalla direzione, la quale disporrebbe completamente del tempo dei propri dipendenti senza restrizioni e modificherebbe l’orario di lavoro senza costi aggiuntivi. In quasi tutte le retribuzioni, il sindacato e i lavoratori riscontrano irregolarità che vanno sempre a danno dei lavoratori, e riguardano il lavoro straordinario non calcolato e il lavoro nei fine settimana.

Infine, il sindacato ha reagito al fatto che la “Aptiv” ha recentemente riorganizzato le pause, in modo che i lavoratori hanno ora diritto a una sola pausa invece di due pause della durata complessiva di mezz’ora. In una situazione che prevede del duro lavoro fisico, questa riorganizzazione della pausa colpirebbe direttamente i lavoratori.

Il Sindacato dei lavoratori metalmeccanici della “Aptiv” ha ricevuto il sostegno del Sindacato indipendente della regione della Serbia orientale per la sua iniziativa, il quale si è incontrato venerdì 11 febbraio a Nis, e ha evidenziato anche grosse differenze salariali tra gli stabilimenti di Novi Sad e Leskovac.

https://luftika.rs/aptiv-leskovac/

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