Krstic: legge di bilancio non ideale ma realistica

Il Ministro del bilancio Lazar Krstic all’indomani della presentazione della proposta di legge di bilancio per il 2014 ha affermato che essa non è né quella ideale né la migliore ma è realistica ed è l’unico possibile indirizzo verso la giusta direzione a questo punto.

“Credo che nello spazio limitato in cui potevamo muoverci abbiamo raggiunto il massimo”, ha detto in Parrlamento Krstici, specificando che le misure proposte sono quelle necessarie affinché lo Stato possa continuare a funzionare normalmente. L’obiettivo è quello di stabilizzare il debito pubblico al 70% del Pil per il 2016.

Krstic ha specificato che le entrate previste in 930 miliardi di dinari cresceranno nominalmente del 6,5% rispetto alla precedente manovra mentre le uscite, valutate in 1,112 miliardi, cresceranno nominalmente del 5,8%, con un deficit di bilancio di 182 miliardi, pari al 4,6% del Pil, che consolidato si fermerà al 7,1% rispetto al 9% e oltre in caso di mancata manovra correttiva.

Krstic ha specificato che la legge finanziaria è accompagnata dall’approvazione di un piano fiscale triennale. Come negli anni precedenti la principale fonte di entrate per lo Stato serbo sarà l’imposta sul valore aggiunto, pari a 30 miliardi, il 46% del totale, mentre la principale fonte di uscite saranno i trasferimenti per la sicurezza sociale, pari a 28 miliardi, il 25% del totale.

Gli investimenti in beni capitali saranno pari a 52 miliardi di dinari, in netta crescta rispetto al 2013, e le allocazioni più importanti riguarderanno i sistemi di irrigazione, la ristrutturazione dei complessi ospedalieri, la ricerca e lo sviluppo scientifico.

272 miliardi andranno agli impiegati statali e incideranno per il 24% del totale delle uscite con una crescita nominale del 3,2%, mentre per le forniture di beni e servizi allo Stato sono allocati 96 miliardi. La spesa per interessi cresce a 114 miliardi, 20 miliardi in più rispetto al 2013. Le sovvenzioni statali perdono 3 miliardi e saranno pari a 81 miliardi. Krstici ha specificato che le logica per le sovvenzioni cambierà e saranno indirizzate ad aziende che in agricoltura e nell’industria si dimostreranno capaci di stare da sole sul mercato al fine di renderle più efficienti.

Nel corso del dibattito parlamentare Krstic ha specificato che il debito netto del paese nel prossimo anno sarà pari a 1,6 miliardi di euro, mentre la cifra di 5,6 miliardi di euro, citata da molti esponenti dell’opposizione, si riferisce al debito lordo per cui il debito non crescerà di quella cifra. Di quella cifra 3,3 miliardi andranno a pagare il debito pubblico interno, 0,3 miliardi il debito pubblico verso l’estero, il rimborso di prestiti garantiti richiederà 0,4 miliardi di euro, 1,5 miliardi andranno a finanziare il deficit corrente e infine 0,1 miliardi permetteranno di acquistare asset finanziari. Krstic ha rivolto un appello a ragionare sul debito netto e a non manipolare le cifre.

Krstic ha ribadito il fatto che lo Stato non può più essere il motore economico del paese, data la situazione fiscale in essere.

(Politika, 09.12.2013)

 

 

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