Krstic: davanti a noi la parte più pesante

Le misure proposte dal governo per salvare l’economia sono solo il primo passo. Il prossimo sarà la riorganizzazione del settore pubblico, afferma il ministro delle finanze Lazar Krstic, il quale dichiara che la Serbia è attesa dal momento più pesante, ovvero la messa in pratica dei provvedimenti approvati. Krstic annuncia anche una riduzione dei salari nel pubblico impiego.

Intervistato dal telegiornale del primo canale nazionale il ministro Krstic ha dichiarato che le misure approvate sono solo il primo passo e che il passaggio più duro sarà la loro messa in pratica: “E’ necessario riorganizzare il settore pubblico a fine di determinare chi fa che cosa, di quante persone abbiamo bisogno, perché ci sono dipendenti di cui non abbiamo bisogno e perché alcuni prendono salari da più ruoli”.

“Oggi inizia il vero lavoro, abbiamo la diagnosi e siamo andati alle consultazioni con un pacchetto minimo di riforme, che credo sia il minimo possibile, appena quel che si pootrebbe fare”, ha dichiarato il ministro, il quale ha sottolineato come sia importante che passino tutti i provvedimenti legislativi previsti. Quando si faranno le somme alcuni effetti positivi si vedranno l’anno prossimo.

“Attraverso la riduzione del debito pubblico si avrà un miglioramento dell’economia e in particolare del settore privato”. Krstic ha anche aggiunto che serve che venga approvata la legge sul lavoro e la semplificazione dei permessi di costruzione. Egli ha anche detto che bisogna rimuovere gli ostacoli alle attività produttive affinché queste misure migliorino il livello di occupazione e consentano di aumetare i profitti.

In merito ai tagli agli stipendi pubblici Krstic ritiene che il governo abbia agito in maniera equa: “Il Fondo Monetario Internazionale chiedeva tagli lineari a salari pubblici e pensioni. Il nostro approccio è stato invece progressivo, tenendo in mente che nel pubblico impiego i salari sono più alti che nel privato”. Kristic ritiene che i provvedimenti toccheranno tra le 180 e le 200.000 persone che ricevono uno stipendio dal bilancio statale.

In merito all’aumento dell’Iva sui prodotti di base dall’8 al 10% Krstic ha detto che il governo ha tenuto conto dei cittadini più vulnerabili: “Abbiamo tenuto conto della caduta degli standard di vita, specie in un’economia basata sulle esportazioni. Ma dovevamo prendere questo provvedimento, soprattuto considerando che non avevamo altri ambiti da cui ricavare introiti fiscali, altrimenti forse non lo avremmo fatto”

In merito ai pensionati Krstic ha detto che il loro paniere medio di spesa è attorno ai 20.000 dinari al mese con una pensione media di 23.000 e l’aumento dell’Iva aumenterà i prodotti del paniere nel complesso per 150 dinari. Krstic ha anche detto che in alcuni paesi europei l’aumento dell’Iva è stato assorbito dal cmmercio attraverso una contrazione dei margini.

Krstici si è detto anche stupito dall’aver scoperto che circa 660.000 persone fruiscono di un salario pubblico, un quinto in più del previsto. “Avremmo potuto chiudere gli occhi e andare avanti come i cinque anni precedenti, ma questo governo ha voluto chiamare persone non legate ad alcun partito ed è pronto a intraprendere queste misure”

(RTS, 08.10.2013)

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