Krstic: “Consolidamento fiscale attraverso riduzione pensioni e tagli al settore pubblico”

Alla trasmissione serale Upitnik di RTS hanno partecipato, oltre al giovane Ministro, anche Kori Udovicki (Ministra della Pubblica Amministrazione) e Srdjan Verbic (Ministro dell’Istruzione).

Krstic: risparmi per 170 miliardi di dinari in quattro anni

Krstic ha dichiarato che nei prossimi quattro anni lo Stato dovrà risparmiare 170 miliardi di dinari e che nel solo biennio 2014/2015 i risparmi dovranno ammontare a circa un miliardo di euro. Per raggiungere l’impegnativo obiettivo, egli ha delineato le priorità di azione del proprio dicastero, dicendo che – sebbene il Governo sia intenzionato a ridurre al minimo l’impatto delle misure di consolidamento fiscale sui cittadini – entro la fine dell’anno si potrebbe giungere alla diminuzione delle pensioni. Dal primo luglio, come già annunciato, gli stipendi dei dipendenti pubblici verranno tagliati del 10% e sarà eliminata la tassa di solidarietà. Il resto dei risparmi dovranno essere ottenuti tramite una migliore gestione della spesa dello Stato, soprattutto quella riguardante l’amministrazione pubblica e le aziende statali.

Udovicki: fine delle spartizioni politiche

La Ministra, reduce da cinque anni di attività all’interno della Nazioni Unite, ha detto di essere rimasta negativamente colpita dalla mancanza di progressi nell’organizzazione governativa rispetto ai tempi di Zoran Djindjic. Per questo, ha dichiarato la Udovicki, la priorità dev’essere l’attivazione di un meccanismo di coordinamento del lavoro dei Ministeri e la fine della spartizione “feudale” delle cariche, messa in atto dai partiti. Per la Udovicki non è più tollerabile che all’interno della pubblica amministrazione serba per mansioni uguali vi siano stipendi estremamanete diversi a seconda dell’amministrazione o dell’agenzia dove si lavora. Il ministro ha raccontato di aver chiesto quanto guadagna un funzionario di pari livello e con la stessa anzianità al fondo per le pensioni e le invalidità, al fondo per l’assicurazione sanitaria e all’ufficio nazionale per l’impiego e i suoi interlocutori hanno ammesso di non essere in grado di dirglielo. L’amministrazione deve inoltre essere davvero al servizio dei cittadini e bisogna analizzare i segmenti della società in cui manca personale adeguatamente preparato.

Verbic: sistema educativo da cambiare, effetti visibili fra 30 anni

Il Ministro ha detto che, qualsiasi siano le riforme che verranno attuate in questo campo, le conseguenze saranno visibili fra 30 anni; egli ha inoltre aggiunto che il sistema educativo in Serbia si trova a un livello proporzionale al livello di sviluppo del Paese. Parlando della cosiddetta “piccola maturità” (mala matura, il corrispondente del nostro esame di terza media, ndr.), Verbic ha detto di ritenere che il test vada mantenuto, ma che debba essere modificato: non più una prova di selezione per l’ingresso nella scuola superiore (in cui ci sono più posti disponibili rispetto ai candidati), ma una fonte di dati per conoscere meglio il sistema scolastico nazionale.

(RTS, 29.04.2014)

Upitnik-

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