Krstic: 140.000 di troppo nel settore pubblico

Il ministro delle Finanze Lazar Krstic ha dichiarato oggi che, stando alle prime stime, nel settore pubblico c’è un’eccedenza di occupati del 30% circa, pari a 140.000 addetti.

In un’intervista al quotidiano Blic, Krstic ha detto che, secondo i dati attuali, nell’amministrazione pubblica ci sono circa 660.000 impiegati; quando sarò finito il censimento, sapremo esattamente quanti sono e allora si discuterà della riorganizzazione del settore. Alla trasmissione Kaziprst dell’emittente B92, il ministro aveva dichiarato che il numero si aggira sulle 700.000 unità. Egli ha anche affermato che, “prendendo come esempio alcuni Paesi di riferimento, da noi il settore pubblico dovrebbe impiegare 520.000 persone”, ma non ha voluto rispondere direttamente alla domanda su eventuali licenziamenti. Questa eventualità era stata però già anticipata e confermata qualche giorno fa dal premier Ivica Dacic. Durante l’intervista, Krstic ha sottolineato che i funzionari statali non potranno avere più incarichi e ricevere cinque stipendi pieni: “I loro introiti supplementari non saranno tassati come gli stipendi nel settore pubblico, ma verranno rivisti e tagliati. Saremo molto aggressivi e le funzioni aggiuntive verranno ridotte o eliminate”. Il ministro ha aggiunto che saranno “puniti i funzionari che commettono anomalie” e che non sarà più possibile ricevere – assieme alla pensione – anche uno stipendio a carico del bilancio pubblico.

(Blic, 11.10.2013)

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