“Kreni-Promeni” blocca le arterie principali della Serbia e chiede l’intervento di Vučić

Il movimento “Kreni-Promeni” ha annunciato che il blocco delle principali strade e arterie del Paese è riuscito e che le condizioni per fermare la protesta, organizzata sabato scorso, sono che il Presidente serbo Aleksandar Vučić si rifiuti di firmare la legge sull’espropriazione, nonché modifichi la legge sul referendum e sull’iniziativa popolare.

Secondo gli organizzatori il blocco è stato portato a termine con successo grazie “al magnifico coraggio e alla dignitosa protesta di tutti i cittadini che hanno partecipato”. “Per la prima volta nella storia, i cittadini hanno bloccato il ponte di Gazela. La tattica di avere più piccoli ma più numerosi gruppi dispiegati di cittadini per disperdere un gran numero di forze di polizia ha dato i suoi frutti”.

Hanno aggiunto che le condizioni per porre fine alla protesta sono che Aleksandar Vučić si rifiuti di firmare la legge sull’esproprio e che modifichi la legge sul referendum e l’iniziativa popolare.

Savo Manojlović, direttore della campagna “Kreni-Promeni”, ha affermato che se queste due condizioni non saranno soddisfatte, inviterà i cittadini a salire in macchina anche sabato prossimo e a fermare e bloccare le strade e le autostrade in gruppi di 10-20 veicoli. “Sottolineiamo in particolare che la polizia ha respinto la proposta di controllare i raduni in modo pacifico e coordinato, motivo per cui ci sono stati numerosi incidenti in tutta la Serbia. La responsabilità è degli agenti di polizia”, si aggiunge nell’annuncio.

Il movimento ha invitato gli avvocati che vogliono fornire dei servizi gratuiti alle persone arrestate di farsi sentire, così come tutti i cittadini che hanno avuto problemi di denunciare il fatto.

Photo credits: “Beta/Miloš Miškov”

Kreni-Promeni: Blokada uspela, dva uslova za Vučića za prekid protesta

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