Kosovo: la Serbia accusa l’UE di ipocrisia dopo il referendum in Catalogna

Il Presidente della Serbia Aleksandar Vucic ha criticato quella che ha definito l’ipocrisia dell’Unione Europea, che ha dichiarato illegale il referendum per l’indipendenza catalana, sostenendo che il blocco starebbe applicando un “doppio standard” per quanto riguarda il Kosovo.

La Serbia, candidata all’adesione all’Unione europea, si è impegnata a non riconoscere l’indipendenza del Kosovo, il quale ha dichiarato unilateralmente la sua secessione dalla Serbia nel 2008 ed è riconosciuto dalla maggior parte degli Stati del blocco di 28 membri. Vucic vuole lanciare un dialogo nazionale sulla posizione della Serbia in relazione Kosovo, poiché il miglioramento dei rapporti rappresenta una delle chiavi per i colloqui di ingresso.

“Come mai avete dichiarato la secessione del Kosovo dalla Serbia legale, violando il diritto internazionale e le fondamenta del diritto europeo”, ha dichiarato Vucic lunedi a margine del suo incontro con il Presidente greco Prokopis Pavlopoulos a Belgrado. “Coloro che hanno ridotto i confini nei Balcani stavano giocando con il destino di molti stati”.

Il quotidiano di Belgrado Blic ha riferito che Vucic ha chiamato la PM Ana Brnabic e membri del suo governo così come membri dei servizi di sicurezza per consultazioni urgenti sulla situazione dopo che il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas ha affermato a Bruxelles che non è possibile un confronto tra Spagna e Serbia, perché “la Spagna è uno Stato membro”.

“Per la Commissione, la situazione non è comparabile”, ha detto Schinas. “Per il riconoscimento del Kosovo, esiste un contesto molto specifico”.

La Serbia vuole sapere se esistono diverse leggi internazionali in vigore per i membri dell’UE e per gli stati extracomunitari, ha dichiarato Brnabic in seguito alla riunione voluta da Vucic.

“Essendo profondamente impegnata nell’adesione all’UE, la Serbia ha il diritto di sapere se le stesse norme sono valide per tutti. In alternativa, possono, credo, chiedere scusa, abbiamo fatto un errore, ma non torneremo al passato, abbiamo commesso un errore e chiediamo scusa allo Stato serbo e alla sua gente, ” ha affermato. La terza opzione sarebbe quella di discutere se “l’indipendenza del Kosovo esiste”.

La Spagna ha inviato la polizia per interrompere la votazione in Catalogna durante un referendum di indipendenza non ufficiale tenutosi domenica, portando a violenze e ad un certo numero di feriti.

(Bloommberg, 02.10.2017)

https://www.bloomberg.com/news/articles/2017-10-02/spain-vows-to-enforce-law-in-rebel-catalonia-as-standoff-worsens

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