Kosovo: Questa volta è la Serbia ad essere il “bravo ragazzo”

Il quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung scrive che i recenti sviluppi riguardanti il Kosovo hanno determinato un quadro in cui la Serbia appare ora come “il bravo ragazzo”, mentre la parte albanese sta diventando sempre più frustrata.

Il quotidiano continua sostenendo che quelle frustrazioni sono in parte dovute alle insoddisfazioni del Presidente del Kosovo, Hashim Thaci, di fronte alle promesse che gli ha fatto l’UE (e che l’UE nega) in cambio del suo sostegno all’istituzione del Tribunale speciale che perseguirà i crimini commesso dai combattenti del KLA.

Tuttavia, il quotidiano svizzero afferma che Thaci è in realtà frustrato perché il paese versa “in un totale blocco politico”.

“Sono passati 10 anni da quando il Kosovo ha dichiarato la sua indipendenza, e lo stato non è ancora pienamente stabilito mentre persino alcuni dei paesi dell’UE, per non parlare dei paesi di tutto il mondo, non hanno riconosciuto la sua indipendenza. Oltre a questo, ci sono visti in atto che si impongono chiaramente tra questo paese dalla popolazione di 2 milioni di persone e l’UE, a differenza dell’Ucraina o della Georgia. L’amarezza è comprensibile, ma la sconfitta è interamente colpa del Kosovo”, scrive il quotidiano.

“L’incapacità dei politici kosovari di colmare il divario e di offrirsi all’Occidente come partner costruttivo ha portato molti paesi europei a cambiare la propria visione della questione del Kosovo: l’immagine di una provincia meridionale vittima di bullismo da parte di Belgrado è scomparsa” , scrive il quotidiano svizzero, aggiungendo che gli ex albanesi del Kosovo “erano abituati a mostrare obbedienza verbale al loro mentore, mentre ora stanno diventando sempre più testardi”.

Nonostante le ingenti somme di denaro investite, la verità è che le missioni dell’UE non sono riuscite a sostenere il paese sia politicamente che economicamente, scrive Neue Zürcher Zeitung.

“Al contrario, la Serbia è improvvisamente un bravo ragazzo in cui un presidente onnipotente tiene saldamente le redini. Per risollevare la situazione, il Presidente serbo deve, almeno di fatto, accettare l’indipendenza del Kosovo. Il suo ‘flirtare’ con Mosca attrae indubbiamente l’attenzione di Berlino e Bruxelles mentre Belgrado continua con l’apertura di altri capitoli nei colloqui di adesione all’UE. Che la Serbia sia ora considerata “un bravo ragazzo” è sufficiente a spiegare la profonda frustrazione del Kosovo”, conclude Neue Zürcher Zeitung.

(RTV, 21.12.2017)

http://www.rtv.rs/sr_lat/politika/srbija-neuobicajeno-u-ulozi-dobrog-momka_879850.html

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