Kosovo: incontro a Davos tra Vucic e Mogherini

Il Primo Ministro Aleksandar Vucic e il Capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, si sono incontrati mercoledì nel corso di una riunione organizzata d’urgenza a Davos e dedicata al Kosovo.

“Come mai solo i serbi hanno visto i fucili?”, ha chiesto, apparentemente riferendosi all’incidente sopravvenuto nella giornata di sabato, quando ad un treno in viaggio da Belgrado e diretto Kosovska Mitrovica è stato impedito l’ingresso in Kosovo. Come ha riportato Filip Cukanovic per B92, il Primo Ministro si è dichiarato a favore della “pace e stabilità ad ogni costo”, ma ha sottolineato di non gradire “l’ipocrisia”.

“Eppure, io sono pronto ad ogni tipo di compromesso, al dialogo e all’accordo”, ha dichiarato il Primo Ministro serbo.

Vucic ha anche ribadito la sua posizione sui messaggi della NATO, riportati dalle agenzie nel corso della giornata, per quanto riguarda le attività della polizia del Kosovo nel Kosovo settentrionale.

Secondo quanto riportato dalle agenzie, infatti, i funzionari NATO avrebbero dichiarato che Pristina “non ha bisogno di chiedere il permesso per schierare la polizia nel nord”. Vucic ha intepretato la mossa come un tentativo di usare la forma per oscurare l’essenza, aggiungendo che c’era “un accordo verbale in proposito”. Seguendo questo ragionamento, il Premier ha osservato che solo due accordi raggiunti a Bruxelles sono in forma scritta, ha osservato, aggiungendo che gli accordi su un ponte a Kosovska Mitrovica e su Telekom Serbia sono rimasti “in forma orale, fino al momento della firma finale”.

“Tutto sommato, sono convinto, e in qualche modo certo, che rimarremo stabili e solidi come una roccia, perché questo implicherà il successo economico e un migliore standard di vita per i cittadini”, ha detto Vucic, aggiungendo che sarà trovata “una soluzione pacifica e razionale” con gli albanesi del Kosovo.

“Abbiamo avuto contatti separati con gli albanesi in Kosovo e credo che possiamo risolvere tutti i problemi in modo pacifico, razionale e ragionevole”, Vucic ha dichiarato ai giornalisti a Davos, rimarcando che veicoli blindati e fucili, nel frattempo, “non portano da nessuna parte e non sono una parte della soluzione. Per noi l’unico problema, di fondamentale importanza, è l’uso e il trasporto di armi leggere e pesanti”.

(b92, 19.01.2017)

http://www.b92.net/eng/news/politics.php?yyyy=2017&mm=01&dd=18&nav_id=100274

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