Kosovo: 60 membri dell’ex UCK accusati di crimini di guerra

Daut Haradinaj, fratello del Primo Ministro del Kosovo Ramush Haradinaj, e Azem Syla saranno tra gli accusati dalle Camere specialistiche del Kosovo (“Tribunale Speciale”): la notizia è stata riportata da RTS lunedì, citando il sito web di Insider basato a Pristina.

La corte è stata istituita per far fronte ai crimini commessi dai membri dell’UCK (“Esercito di liberazione del Kosovo”/KLA) di etnia albanese  in Kosovo e Metohija.

A pochi giorni dal tentativo del Presidente del Kosovo e del Primo Ministro, Hashim Thaci e Ramush Haradinaj, di revocare in Parlamento la legge che ha consentito la formazione del tribunale, i media di Pristina stanno segnalando che ulteriori rinvii a giudizio sono stati preparati contro più di 60 ex membri dell’UCK.
 
I primi rinvii a giudizio dovrebbero essere emessi a metà febbraio, secondo quanto appreso da Insaider, che rivela inoltre che sia Thaci che Kadri Veseli, ora in carica come Presidente dell’Assemblea del Kosovo, sono sotto inchiesta dell’azione penale del Tribunale.
 
Thaci è indagato come ex leader politico dell’UCK e capo del governo di transizione istituito dai comandanti dell’UCK dopo l’arrivo delle forze internazionali in Kosovo, nell’estate del 1999. Veseli è indagato per la sua responsabilità in qualità di ex capo del servizio di intelligence SHIK.
 
L’elenco delle persone che potrebbero essere incriminate è apparso venerdì, dopo che, 43 deputati, sostenuti da Thaci, Haradinaj, e Veseli, hanno cercato di annullare la legge che permette la formazione delle corti, una mossa che è stata accolta con forte condanna dagli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna e dall’UE.
 
Insider scrive che Azem Syla, uno dei fondatori dell’UCK, noto in Kosovo anche come “Big Boss” e “Big Uncle”, sarà incriminato sulla base di un’indagine per una serie di omicidi di oppositori politici, fino a poco tempo condotta da EULEX con il nome “Blaca 2”.
 
Sokol Dobruna sarà portato davanti al Tribunale come esecutore di un tribunale dell’UCK che è stato attivo durante e immediatamente dopo la guerra, ha riportato il sito web.
 
Daut Haradinaj sarà accusato del suo ruolo nel caso del Lago Radonjic, dove corpi di circa 40 serbi, albanesi e rom sono stati scaricati dopo essere stati uccisi. Una fonte citata dal sito web riferisce che la corte “ha basato la sua accusa sul fatto che 39 corpi sono stati trovati nel lago”.
 
L’articolo afferma inoltre che l’accusa del Tribunale sta indagando circa 500 omicidi di serbi e albanesi che si sono verificati dopo il 2000, tra cui numerosi omicidi irrisolti di rivali politici dei partiti uscenti dall’UCK.
 
Il Tribunale speciale è stato costituito nel 2015 sotto l’egida dell’Unione europea per perseguire gli ex membri dell’UCK per i crimini commessi durante e dopo la guerra in Kosovo. Le indagini su questi crimini derivano da un rapporto presentato dal relatore dell’allora Consiglio d’Europa (CoE) Dick Marty.
 
Durante i processi di Ramush Haradinaj e Fatmir Limaj davanti al Tribunale dell’Aja, attualmente chiuso, il problema principale è stato rappresentato dall’incapacità del Tribunale di proteggere i testimoni dell’accusa. Questo è stato menzionato più volte al Consiglio di sicurezza dell’ONU dai procuratori capo dell’ICTY, Carla del Ponte e Serge Brammertz.
 
(In Serbia, 25.12.2017)

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