Komercijalna Banka si prepara per la privatizzazione nel 2017

“La Komercijalna Banka cerca di incrementare il suo valore sul mercato per prepararsi alla privatizzazione prevista per il 2017. Il prezzo di vendita sarà rilevato al momento opportuno, poco prima del processo di vendita” – ha detto ieri Alexander Picker, nuovo presidente del Comitato esecutivo della Komercijalna Banka.

Lui informa che l’obiettivo della banca di diventare durante il prossimo anno non solo un leader nazionale, ma anche regionale, e leader tra le banche serbe in termini di successo nell’affrontare di crediti problematici.

Secondo lui la banca non ha bisogno di ricapitalizzazione, in quanto tutti i risultati delle operazioni correnti sono stabili, e il suo coefficiente di adeguatezza patrimoniale è del 20%, che è molto superiore al minimo richiesto del 12%.

Picker ha detto che il 2015 è stato un anno duro per la “Komercijalna Banka”. Durante i primi tre quarti dell’anno, il l’utile è stato sostanzialmente ridotto rispetto all’anno precedente, e probabilmente lo stesso accadrà alla fine dell’anno.

Come spiegato, la contabilizzazione una tantum delle spese sostenute a seguito del peggioramento della capacità di rimborso dei clienti  e anche della riduzione del valore di mercato delle coperture di prestiti, la banca ha migliorato la sua qualità del portafoglio e presentato I bilanci realistici.

Picker ha annunciato che nel prossimo anno “Komercijalna Banka” fornirà ai clienti nuovi servizi, in particolare nel campo digitale.

La “Komercijalna Banka” ha una quota di mercato del 13% in Serbia, 900.000 clienti e depositi con valore di 1,6 miliardi di euro. Il maggiore azionista è lo stato di Serbia, con una quota del 41,74%, seguito dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) con 24.43%, e la International Finance Corporation (IFC), con 10,15% del capitale.

Il consiglio di Amministrazione della banca ha scelto Alexander Picker all’inizio di novembre come presidente del comitato esecutivo. Picker ha un alto livello di esperienza avendo lavorato ventisei anni nel settore bancario, mentre in Serbia ha già lavorato dal 2004 al 2007 in Unicredit Serbia.

(eKapija, 24.12.2015)

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