Kolinda Grabar-Kitarovic: “L’incidente al Parlamento serbo ha rovinato le relazioni tra la Serbia e la Croazia”

La Presidente croata Kolinda Grabar-Kitarovic ha dichiarato che l’incidente causato dal deputato del Partito radicale serbo e criminale di guerra Vojislav Seselj ha distrutto le relazioni tra i due paesi, e ha sottolineato che non è vero che durante la visita del Presidente serbo Aleksandar Vucic a Zagabria i croati hanno bruciato la bandiera della Serbia.
“Questo evento ha davvero danneggiato i rapporti serbo-croati e spero che a causa di quanto accaduto non si sviluppino di nuovo catene di violenze verbali”, ha detto la Grabar-Kitarovic ai giornalisti a Sibenik, in occasione dell’incidente che ha avuto luogo nel Parlamento serbo, motivo per cui la delegazione del Parlamento croato ha interrotto la visita ufficiale.

La Presidente ha detto che non è vero che durante la visita di Vucic a Zagabria, le bandiere serbe venivano bruciate. “La persona che ha detto al Presidente Vucic che durante la sua visita in Croazia le bandiere serbe erano venivano date a fuoco ha decisamente mentito. Penso che si dovrebbe esaminare chi l’ho ha detto e per quale motivo, dato che non è assolutamente vero”, ha dichiarato la Presidente croata, e ha aggiunto che questo può confermarlo anche l’Ambasciata di Serbia a Zagabria.

Per quanto riguarda Vojislav Seselj e le sue apparizioni, la Grabar-Kitarovic ha detto che Seselj è e rimarrà un criminale di guerra condannato per la quale la Croazia “non deve più scaldarsi”.  “Lui alla Croazia non può più causare alcun danno, Seselj può essere dannoso solo per la Serbia. Lo Stato della Serbia dovrebbe  pensare a come frenare quest’uomo che è stato condannato a livello internazionale per i suoi crimini di guerra.”, ha detto la Presidente croata.

La Grabar-Kitarovic ha osservato che la Serbia deve assolutamente  stabilire esattamente cosa è successo e di punire Seselj se verrà confermato che ha veramente calpestato la bandiera croata. “Penso che, secondo le sanzioni penali serbe, la punizione per aver calpestato o bruciato la bandiera sia fino a tre mesi di carcere o una multa salata, quindi gli organi competenti della Serbia dovrebbero avviare la procedura”. La Presidente ha detto che in questa situazione, particolare attenzione dovrebbe essere prestata alla minoranza croata in Serbia e alla minoranza serba in Croazia, e ha aggiunto che lei non vorrebbe che in alcun modo l’evento influenzi i rapporti tra i serbi e i croati in Croazia.

“Spero che continueremo a costruire i nostri rapporti in modo più responsabile, perché voglio riuscire a risolvere le questioni in sospeso”, ha concluso la Presidente croata Kolinda Grabar-Kitarovic

(http://www.novimagazin.rs/vesti/grabar-kitarovic-incident-narusio-odnose-srbije-i-hrvatske-vucia-su-lagali-za-paljenje-zastave)

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