Joksimovic: la strada europea piena delle sfide, ma anche di vantaggi

Jadranka Joksimovic, ministro senza portafoglio responsabile per le integrazioni europee, ha detto che la strada europea durerà e che ci sono molte condizioni da rispettare, tuttavia la Serbia non dovrebbe chiudersi per questo, ma cercare di trovare il miglior compromesso con i partner europei.

“Alle elezioni abbiamo offerto ai cittadini l’adesione all’Unione europea come l’obiettivo strategico e loro ci hanno sostenuto. Siamo entrati nel processo di integrazione europea, però non sappiamo quanto tempo questo durerà”, ha detto la ministra nell’intervista per la Radiotelevisione serba.

La Joksimovic è convinta che i primi capitoli negoziali saranno aperti quest’anno. Secondo lei, è importante il fatto che Belgrado è stato riconosciuto come il partner che ha adempiuto tutti i suoi obblighi, anzi quelli del Trattato di Bruxelles

“Per la Serbia è piuttosto problematico il capitolo 35, il quale si riferisce alla implementazione del Trattato di Bruxelles, cioè normalizzazione dei rapporti con Pristina. Questo capitolo non è comune per ogni paese candidato, inoltre non c’è un modo determinato su come gestire le trattative”, ha detto la Joksimovic.

Secondo la Joksimovic, gli obblighi del Trattato di Bruxelles sono stati adempiuti, almeno gli obblighi di Belgrado. Dall’altra parte, Pristina è responsabile perper la creazione delle condizioni adeguate per la realizzazione dei primi sei punti i quali si riferiscono alla Comunità dei municipi serbi, ma questo non è stato fatto.

“Se lo consideriamo così, l’implementazione non è finita. Neanche è giusto porre ogni tanto nuove condizioni. Però io non vedo altra scelta Non possiamo tornare indietro oppure fingere che i problemi non esistano”, ha detto la Joksimovic.

Prima i capitoli negozialinegoziali si aprivano più facilmente, però ora la Germania ha deciso che gli altri paesi candidati dovrebbero iniziare le trattative con l’apertura dei capitoli 23 e 24, e in caso della Serbia con l’apertura del capitolo 35.

“Tra i paesi communitari c’è un atteggiamento più flessibile dopo la realizzazione di questi due accordi e sarà presa in considerazione la possibilità di aprire il capitolo 32 sul controllo finanziario, visto che la Serbia l’ha già preparato. Con questo progresso visibile, è possibile aprire gli altri capitoli nei mesi sucessivi”, ha detto la ministra.

Se questo avvenisse si andrebbero ad aprire i capitoli 23 e 24, per i quali si stanno preparando i piani d’azione.

“Quest’anno apriamo anche questi capitoli, però dipende anche da noi trovare il miglior modo e non creare i problemi ulteriori”, ha concluso la Joksimovic.

(RTS, 16.04.2015.)

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