Jankovic: l’UE avrebbe dovuto inserire lo scandalo Savamala nel rapporto annuale

Il difensore civico serbo Ombudsman Sasa Jankovic sostiene che la decisione della Commissione Europea di escludere il caso Savamala dalla relazione intermedia sulla Serbia potrebbe avere l’effetto di facilitare il dialogo con gli alti funzionari serbi, ma potrebbe rendere i cittadini dubbiosi in relazione alle reali motivazioni dietro il processo di adesione all’UE.

Jankovic considera il caso Savamala come la migliore illustrazione del problema che la Serbia ha con lo Stato di diritto, la legalità del lavoro svolto dagli organismi statali e la sicurezza giuridica dei cittadini serbi.

La Commissione europea di solito mette in evidenza singoli casi per illustrare pragmaticamente le problematiche su cui un determinato paese candidato all’adesione ha bisogno di concentrarsi, spiega Jankovic.

“Non aspiriamo ad integrazioni solo per apporre il badge della UE su un vestito a brandelli, per parlare in senso figurato, ma perché non ci dovrebbe essere nessun compromesso sul rispetto dei diritti umani e la certezza del diritto”, ha aggiunto il difensore civico.

Nel caso specifico, persone mascherate e non identificate hanno utilizzato una draga per demolire totalmente diversi edifici nel quartiere di Savamala lo scorso 25 aprile. Anche se il Primo Ministro serbo Aleksandar Vucic ha confermato il coinvolgimento di alti funzionari di Belgrado nell’incidente, nessuna accusa è stata ancora depositata.

(Beta, 15.11.2016)

http://beta.rs/vesti/politika-vesti-srbija/45952-jankovic-nepominjanje-savamale-u-izvestaju-ek-budi-zebnju-kod-gradjana
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