Jankovic: Beli è ciò di cui la Serbia ha bisogno

Il candidato alla presidenza, Sasa Jankovic, sostiene che la Serbia sta vivendo una “frode elettorale”, e ha sottolineato che per elezione non intende solo il voto e il conteggio dei voti.

Secondo Jankovic, intervenuto sull’argomento nel corso di una conferenza stampa, “il governo ha tardato nell’invitare le istituzioni di controllo stranierie per sorvegliare le elezioni: questo solo è sufficiente a dimostrare che ci saranno tentativi di truccare le elezioni presidenziali del 2 aprile”.

“L’utilizzo delle risorse statali, la censura dei media: questi, anche, sono elementi che fanno parte delle elezioni. Recandomi a Subotica, ho visto auto del governo dirette verso Novi Sad, per partecipare al meeting in sostegno di Aleksandar Vucic che, pur essendo ancora Primo Ministro, è anche candidato alla presidenza, formalmente l’unica posizione di cui ancora non è riuscito ad impossessarsi”, aggiunge Jankovic.

Secondo l’ex difensore civico, ogni tentativo, da parte di chi detiene il potere, di negare la volontà del corpo elettorale, e ogni tentativo di forzare o ricattare gli elettori a votare a favore delle attuali autorità saranno penalizzati.

“Le autorità non dovrebbero avere paura di me o dell’opposizione, ma delle istituzioni e delle leggi della Serbia che sono ugualmente applicabili a tutti i cittadini della Serbia, in particolare a quelli al potere”, spiega Jankovic.

Alla richiesta di esprimere un commento su un altro candidato alla presidenza, Luka Maksimovic (aka Ljubisa Preletacevic Beli), Jankovic ha dichiarato che si tratta di “un grande giovane uomo” che sta mettendo a nudo in modo straordinario “tutta l’assurdità del sistema, l’insensatezza in cui ci siamo trascinati, e l’alienazione dello stato e dei partiti politici”. E questo, a suo parere, rappresenta esattamente ciò di cui la Serbia ha bisogno.

Ha poi commentato la campagna mediatica orchestrata ai suoi danni e ha sostenuto che, in seguito all’assassinio del primo ministro Zoran Djindjic, la Serbia ha perso la bussola verso un futuro europeo e megliore, smarrendo la sua strada.

“Quello che stiamo cercando di fare ora è di aggiustare questa deviazione che non porta a nulla, se non alla rovina totale”, sostiene Jankovic, aggiungendo di non essere turbato dagli attacchi che i media gli rivolgono, in quanto, semplicemente, rappresentano il nocciolo del problema che questo paese sta vivendo.

Il candidato ha concluso che, secondo lui, “Vucic ora capisce che perderà se si andasse al secondo turno delle elezioni”.

(Blic, 18.03.2017)

http://www.blic.rs/vesti/politika/jankovic-beli-je-sjajan-mladi-covek-potreban-je-srbiji/ke8cpkk

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