Ker-Lindsay: “Croazia responsabile del clima di tensione crescente”

Secondo James Ker-Lindsay, esperto di politica dell’Europa sud-orientale, la Croazia sarebbe responsabile del deterioramento dei rapporti con Belgrado, e il caso del referendum nella Repubblica serba di Bosnia rappresenta la prova di quanto l’entità statale della BiH possa risultare disfunzionale.

“Le attuali relazioni tra Serbia e Croazia sembrano aver toccato il punto più basso negli ultimi 20 anni, e molti considerano l’animosità della posizione ufficiale di Zagabria come un riflesso di una campagna elettorale aggressiva”, spiega l’analista, Senior Research Fellow presso la London School of Economics, prevedendo inoltre che la tensione potrebbe continuare a salire.

“Sono molto deluso e preoccupato per l’evoluzione dei rapporti tra Serbia e Croazia nel corso dell’ultimo anno e mezzo, soprattutto perché precedentemente sembrava che i due paesi stessero cercando di costruire insieme un futuro. Credo che la responsabilità sia di Zagabria. A partire dall’ingresso della Croazia nell’Unione Europea, si è osservato un significativo rafforzamento del nazionalismo nel paese. Il fatto che Zagabria stia ora cercando di ostacolare l’adesione della Serbia all’Unione europea rappresenta uno sviluppo particolarmente sfortunato. Purtroppo, l’Unione europea interverrà poco nella questione, in quanto già impegnata nell’affrontare problemi interni”, aggiunge Ker-Lindsay.

Alla domanda su come il referendum previsto nella Repubblica serba di Bosnia potrebbe influire sui rapporti tra Belgrado e Banja Luka, e sull’atteggiamento sia dell’Occidente che dei paesi dell’Est verso questa parte d’Europa, Ker-Lindsay afferma che Milorad Dodik ha ora un’ottima opportunità per segnare alcuni punti aggiuntivi.

“L’attuale crisi è solo l’ennesima prova di quanto la Bosnia sia profondamente divisa. Nessuno avrebbe dovuto permettere che tale questione diventasse motivo di future tensioni tra le comunità presenti in Bosnia. Certo, posso comprendere il motivo per cui numerosi bosniaci considerano la Festa della Repubblica una cerimonia di cattivo gusto. Eppure, era davvero saggio insistere su questo tema quando ci sono problemi molto più grandi da risolvere? Guardando indietro, non sono sicuro sul modo in cui questa controversia potesse essere risolta. Dodik sembra molto determinato sul referendum “, afferma Ker-Lindsay.

Commentando le dichiarazioni rese da Bakir Izetbegovic a proposito dell’attacco subito dal Primo Ministro Aleksandar Vučić a Srebrenica lo scorso anno, Ker-Lindsay dichiara che non si tratta di qualcosa di inusuale: “le rivendicazioni di questo tipo di solito emergono dopo tali incidenti, ma non vorrei commentare senza prove tangibili”.

Inoltre, la situazione in Kosovo appare come un ulteriore motivo di instabilità nei Balcani: “alcuni anni fa, sembrava che la Serbia e il Kosovo stessero facendo progressi tangibili nel normalizzare le loro relazioni. Ora, vi è grande preoccupazione sugli sviluppi della questione. Molti degli accordi non sono stati ancora attuati”, ha concluso il Professore.

(Blic, 2016/09/05)

http://www.blic.rs/vesti/politika/pogled-iz-engleske-dzejms-ker-lindzi-o-odnosima-srbije-i-hrvatske-zagreb-nek-nosi/2lpfqqy

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