Investire in Serbia: trend positivo dal 2018 in particolare su IT

Nel primo quadrimestre del 2020, la Serbia è stata oggetto di diversi investimenti provenienti dall’estero, in particolare dalla Germania e dalla Cina, ma anche dalla Svizzera. Questa tendenza conferma quella del 2019 e il primato del 2018.

Primato per investimenti esteri nel 2018: l’IT in netta crescita 

Secondo il Financial Times, nel 2018 la Serbia ha attratto investimenti cinesi pari a 12 volte rispetto ad ogni altro paese rapportato al proprio prodotto interno lordo. In particolare, i settori maggiormente interessati a questi investimenti sono quello dei componenti automobilistici, dell’alimentare e del tabacco, ma negli ultimi anni il campo che sembra essere in maggiore espansione esponenziale è quello dell’IT. A confermare questa tendenza ci sono ad esempio i 3,75 milioni di franchi “offerti” dal governo svizzero a sostegno dell’innovazione e dell’economia digitale con l’obiettivo di ampliare i settori di scienza e tecnologia in Serbia. Il governo serbo ci aveva già visto lungo nel 2017, istituendo un ufficio dedicato all’IT e quintuplicando il numero di licenze concesse ai fornitori di giochi da casino con jackpot, a conferma dell’attenzione verso questo settore. 

Balcani: Serbia e Cina un’intesa sul digitale e sull’Intelligenza Artificiale

La Serbia guarda alla digitalizzazione non come punto di arrivo, bensì come punto di partenza. Le scelte governative sono chiare e il lancio del progetto di sviluppo per l’eGovernment nel novembre 2019 ne è una conferma. Tale progetto, denominato EDGE (Enabling Digital Governance), è supportato dalla Banca Mondiale e ha come scopo il raggiungimento di una digitalizzazione quanto più capillare della pubblica amministrazione. Come detto, la Serbia ha posto la digitalizzazione come primo obiettivo della sua governance e in linea con questa direzione saranno ben 11,7 i milioni di euro che l’Agenzia Cinese verserà al Paese per lo sviluppo della cooperazione internazionale, fondi che garantiranno a Huawei la possibilità di lavorare alla creazione del Cloud del centro studi di stato serbo, costato 30 milioni di euro e di cui si prevede il termine dei lavori nel luglio 2020. I settori interessati principalmente da quest’intesa avvenuta a Shangai fra il governo serbo nella persona di Jovanovic e i vertici di Huawei saranno istruzione, ricerca, innovazione, scienza ed economia. I rapporti così forti fra Serbia e governo cinese fanno in realtà storcere il naso all’Europa e agli Stati Uniti, preoccupati che le potenze Euroasiatiche come Cina e Russia possano porsi come alternative estremamente convincenti a Bruxelles.

Indubbiamente, il sostegno fornito da due potenze assolute come Cina e Svizzera è una marcia in più per la Serbia. La nazione che ha dato i natali a Tesla è concentrata al momento a riprendere terreno su innovazione, ricerca e istruzione, in particolare nei settori IT e della digitalizzazione; con l’aiuto di colossi come Huawei, l’operazione sembra nettamente più fattibile.  

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