Investimenti tedeschi in Serbia: cresce l’ottimismo, ma necessarie riforme

Valutando le aspettative economiche dell’anno in corso, le aziende aderenti alla Camera di Commercio serbo-tedesca si dichiarano più ottimiste rispetto al 2015. A fronte di prospettive positive per le attività di business e forti di una certa soddisfazione relativa all’impiego del personale, il 90% delle aziende sono disposte a confermare gli investimenti avviati in Serbia, come emerge risultati del sondaggio effettuato dalla Camera sulla situazione economica in Serbia.

Al sondaggio, realizzato per l’undicesima volta, hanno partecipato settantuno aziende: a differenza dello scorso anno, quando solo il 10% delle aziende intervistate prevedeva miglioramenti per l’anno in corso, le aziende che nutrono speranze rispetto al miglioramento della situazione economica costituiscono il 23%. D’altra parte, due terzi degli intervistati ritengono che la situazione non cambierà neanche quest’anno.

Le aziende hanno valutato lo stato dei propri affari in modo più favorevole rispetto a quanto hanno fatto la situazione economica: meno della metà degli intervistati, il 48%, prevede miglioramenti all’interno della propria impresa, il 51% ritiene che la situazione rimarrà immutata, e solo l’1% considera la possibilità di un peggioramento rispetto al 2015. Nel paragone con l’anno scorso, quando un terzo delle imprese prevedeva di assumere nuovi lavoratori, quest’anno il 44% ritiene che ci saranno nuove assunzioni, mentre il 10% stima che il numero diminuirà. Come nel 2015, il 41% delle imprese dichiarano la volontà di investire maggiormente nel 2016, mentre il 14% (percentuale in calo rispetto al 2015) progetta di diminuire gli investimenti. 

L’indagine è stata condotta in 16 paesi dell’Europa centrale e orientale, ed i partecipanti sono stati autorizzati a giudicare la situazione anche in altri stati. Nella categoria del luogo più attraente dal punto di vista del mercato, la Serbia si è piazzata all’undicesimo posto su 20, confermando la posizione del 2015. Le imprese che operano in Serbia hanno valutato il Paese in modo più favorevole rispetto a coloro i quali non vi hanno mai fatto affari, e il 90% ha risposto affermativamente di fronte alla prospettiva di investire ancora in Serbia.

“Le aziende soddisfatte della loro attività in Serbia sono un buon segnale per altri investitori, e questo dovrebbe essere il nostro punto di partenza per migliorare l’attrattività della Serbia” ha sottolineato Ronald Seeliger, rappresentante della Camera di Commercio serbo-tedesca e direttore generale di Hemofarmdel. “Personalmente, sono molto soddisfatto. Non nego che ci siano problemi, ma stiamo cercando di affrontarli e sceglieremmo di nuovo la Serbia” ha dichiarato Seeliger.

Riassumendo i risultati del sondaggio, il presidente della Camera ha aggiunto che è necessario prestare attenzione alle critiche, in quanto fattore motivante verso cambiamenti positivi. “E ‘molto importante che la Serbia continui ad effettuare le riforme, nonostante le sfide, ed è significativo per le imprese tedesche che il FMI ha esaminato la proiezione di crescita del PIL della Serbia al 2,5%”.

L’ambasciatore della Germania in Serbia Axel Dittmann ha sottolineato che “nel settore dell’economia, il Governo ha già fatto importanti progressi, come, ad esempio, la legge sul lavoro, la legge sulla pianificazione e costruzione, o la legge sugli investimenti, e queste riforme devono proseguire. Le aziende auspicano soprattutto un miglioramento del quadro giuridico, funzionale al favorire l’incremento degli investimenti. La Germania ha appoggiato l’apertura dei capitoli 23 e 24, per sostenere il percorso di queste riforme”.

Nella valutazione dei vari fattori che influenzano le attività commerciali in Serbia, i risultati dell’indagine mostrano che i risultati più deludenti si registrano proprio nel settore della sicurezza legale, seguita dalla lotta contro la corruzione e la criminalità, l’efficienza della pubblica amministrazione, il sistema fiscale e l’amministrazione fiscale, così come trasparenza negli appalti. La produttività e la motivazione dei dipendenti hanno ricevuto valutazioni soddisfacenti, come anche la generale disponibilità generale e il costo del lavoro.

Martin Knapp, membro esecutivo del Consiglio di Amministrazione della Camera di commercio, ha reso noto che le relazioni commerciali tra Serbia e Germania hanno fruttato 3,4 miliardi di euro fino alla fine dello scorso anno. Le esportazioni dalla Serbia nel 2015 sono aumentate del 13% rispetto al 2014 e l’importazione dalla Germania ha visto un incremento del 11%. Circa 350 imprese che impiegano capitale tedesco sono attualmente attive sul mercato serbo, realizzando investimenti per oltre 1,8 miliardi di euro e impiegando circa 30.000 persone.

(eKapija, 05.07.2016)

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