Intervista esclusiva al Ministro dello Sport e Gioventù Vanja Udovicic: “Aperti agli investimenti per fare della Serbia un punto di riferimento dello sport mondiale”

In occasione delle straordinarie prestazioni dei rappresentanti dello sport serbo alle Olimpiadi di Rio riproponiamo l’intervista realizzata lo scorso ottobre al ministro dello sport Vanja Udovicic.

E’ appena trascorsa un’estate straordinaria per lo sport serbo, inaugurata il 20 giugno dalla vittoria ai campionati del mondo di calcio under 20 e conclusa domenica scorsa con il terzo posto delle pallavoliste al campionato europeo.  In mezzo tanti altri successi, anche negli sport cosiddetti minori, con l’unica delusione (se così può definirsi) del quarto posto dei cestisti agli Europei.

DjokovicDunque non solo Novak Djokovic, uomo immagine del paese e ispiratore di tanti giovani, reduce forse dalla sua migliore annata, ma un intero movimento sportivo nazionale che stupisce per la capacità di raggiungere tanti risultati di eccellenza nonostante la scala ridotta e la difficile transizione economica del paese.

Di questo, come anche della condizione giovanile nel paese, il Serbian Monitor ha parlato con il Ministro dello Sport e della Gioventù Vanja Udovicic, che gli appassionati di pallanuovo conoscono come uno dei più grandi campioni del decennio passato, il quale per cinque anni ha giocato in Italia, prima a Napoli nel Posillipo e poi nella Pro Recco, dove ha vinto tutto quanto c’era da vincere.

Serbian Monitor: Probabilmente non esiste un paese in Europa che registra successi nello sport come la Serbia. Secondo Lei quale ne è la ragione?

Ministro Udovicic: “L’attitudine verso lo sport dei serbi è qualcosa di particolare, che raramente si vede altrove. Innanzitutto c’è la persistenza, la perseveranza e il grande desiderio dei nostri atleti di diventare i migliori. Sono immensamente orgoglioso di loro, per il successo che rappresentano e ancor di più per il modo in cui rappresentano il nostro paese. Sono grandi professionisti che danno il massimo in ogni occasione. Lo Stato deve naturalmente investire nella loro crescita, dalle borse di studio alla garanzia delle migliori condizioni per allenarsi, prepararsi e competere fino ai premi e ai riconoscimenti su scala nazionale. Inoltre, personalmente cerco di essere presente a ogni competizione maggiore e di supportare così i nostri atleti”.

FIRENZE,14-03-10 ||| PRORECCO-RN SAVONA ||| '''' udovicic miglior straniero '''' --FRANK BORSARELLI --

Vanja Udovicic premiato come miglior straniero del campionato italiano 2010

Un altro elemento che sorprende gli osservatori superficiali è il fatto che la Serbia sia un paese relativamente povero, che certamente non può contare su strutture moderne né su sofisticate tecnologie digitali per la personalizzazione degli allenamenti. E’ questa una dimostrazione che i metodi e principi tradizionali di allenamento possono portare ancora a grandi risultati?

“La situazione è in miglioramento quando parliamo dello sport in Serbia e sotto certi aspetti siamo tra i primi in Europa. Certo, la situazione non è ideale e nostro impegno costante è quello di migliorarla perché i nostri atleti se lo meritano. Loro sono il giusto esempio per i bambini e i giovani che iniziano ad avvicinarsi allo sport, ma il rigore, la disciplina e il comportamento dei nostri atleti sono un esempio per tutti.

Lo Stato sta lavorando intensamente per realizzare le infrastrutture sportive e del turismo sportivo. Molti paesi hanno qualcosa da imparare da noi e vogliamo sfruttare appieno il miglior brand nazionale: lo sport, appunto. Spesso organiziamo conferenze come quella che abbiamo tenuto a giugno di quest’anno, in collaborazione con la clinica qatariota Aspetar, quando sono giunti in Serbia i migliori nomi mondiali della medicina dello sport. Siamo aperti agli investimenti, a nuova conoscenza e allo scambio di esperienze”.

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La nazionale di calcio serba under 20 festeggia il titolo mondiale

Nonostante le forti misure di austerità di bilancio, cosa fa concretamente in questo momento il suo Ministero in merito alla costruzione e alla modernizzazione degli impianti sportivi?

Devo dire che sono molto contento per quello che abbiamo in questo campo, nonostante le misure di risparmio nel bilancio dello Stato. Il Ministero dello Sport e della Gioventù vede nello sviluppo delle infrastrutture sportive una delle sue principali ragioni d’essere. Belgrado ospiterà i campionati europei di pallanuoto a gennaio 2016 e i campionati europei di atletica indoor nel 2017 e anche in funzione di questi eventi la Serbia avrà un centro di allenamento per la pallanuoto a Vrnjacka Banja e un’arena per l’atletica a Belgrado. E tuttavia in tutto il paese costruiamo e creiamo le migliori condizioni per coinvolgere bambini e ragazzi nello sport. Abbiamo realizzato un gran numero di piste di allenamento all’aperto, parchi multifunzionali, centri sportivi e stadi in tutto il paese”.

La pallavolo serba si è confermata ai vertici continentali

I festeggiamenti nello spogliatoio delle pallavoliste serbe dopo il successo 3-0 contro la Turchia nella finale per il terzo posto al Campionato europeo 2015.

Oltre che dello sport, il Suo ministero si occupa dei giovani, tema ancora più importante. Come spiegherebbe a uno straniero la situazione dei giovani in Serbia e quali sono i loro maggiori problemi? Come anche altri paesi balcanici, la Serbia si trova ad affrontare una consistente “fuga dei cervelli”. Lei che ha trascorso la maggior parte della propria carriera all’estero, come vede il fatto che sempre giovani vanno a lavorare all’estero e ci rimangono?

“Il giovane medio in Serbia non è autonomo, ma dipende dai genitori, vive con loro ed è mantenuto da essi. Un sistema educativo ancora in attesa di una riforma e non in linea con le attese del mondo del lavoro da una parte, la disoccupazione dell’altra rappresentano i grandi problemi da affrontare quando si ragiona dei giovani nel nostro paese. Il Ministero dello Sport e della Gioventù intende migliorare sotto vari aspetti la condizione dei giovani e prevenire al contempo l’emigrazione. A livello sistemico operiamo attraverso la Legge sulla Gioventù e la Strategia nazionale per i giovani. Abbiamo un fondo per i giovani talenti e borse di studio per i nostri migliori studenti. Il Ministero ha inoltre lanciato un progetto per l’occupazione dei giovani che porterà all’adozione di un programma nazionale di misure per l’occupazione giovanile che verrà presentato all’opinione pubblica nel corso di questo mese.

I giovani sono il presente e il futuro di una società, risorse per l’innovazione e forza di cambiamento. Per questo è necessario continuare ad investire in maniera continua e sistematica nello sviluppo dei giovani e stabilire relazioni di collaborazione tra i giovani e lo Stato per incrementare la loro partecipazione attiva nella società”.

Recentemente nel quadro del programma ERASMUS++ è approvato un fondo da un milione di euro per progetti a favore  dei giovani in Serbia. Come sarà usato?

“Devo sottolineare il fatto che il 60% dei progetti approvati nei Balcani viene dalla Serbia e questo testimonia l’alta qualità dei progetti presentati dal nostro paese. Oltre un milione di euro verrà investito nella implementazioen di 26 iniziative internazionali promosse dalla Repubblica di Serbia nell’area dell’impiegabilità e del lavoro giovanile, dell’imprenditorialità, dell’inclusione sociale, dell’empowerment dei giovani e della formazione interculturale. All’interno dei progetti approvati giovani da tutta Europa potranno visitare il nostro paese, studiare eimparare attraverso percorsi formativi, campi studio e altre attività organizzati da esperti serbi. Allo stesso tempo, i giovani serbi avranno l’opprtunità di viaggiare gratuitamente e di accrescere la loro formazione nei paesi europei”.

Spesso gli stranieri di tutta la Serbia conoscono solamente Belgrado, la città che sicuramente offre ai giovani diverse possibilità. Esistono dei progetti per arrichire l’esperienza dei giovani nelle città più piccole della Serbia?

mladi_su_zakon“Il Ministero della Gioventù e dello Sport fa sempre molta attenzione a distribuire i progetti finanziati su tutto il territorio nazionale. Fino ad oggi abbiamo sostenuto 1185 progetti di diverse organizzazioni e associazioni di giovani attraverso la Serbia e 424 progetti delle autorità locali e dei relativi uffici per i giovani. Oggi in Serbia sono attivi 139 uffici per i giovani, 58 club giovanili e sono stati approvati 144 piani di azione locale per i giovani.
Attraverso il programma nazionale “I giovani sono la priorità” (Mladi su Zakon) il Ministero della Gioventù e dello Sport offre ai giovani anche la possibilità di promuovere e sostenere l’attivismo e il volontariato. Fino ad ora sono stati finanziati 930 progetti di volontariato giovanile, mentre sono in corso di realizzazione 30 campi di volontariato e e oltre 150 progetti di volontariato giovanile a livello locale in tutto il paese.Lavoriamo intensamente anche al rafforzamento delle strutture locali per aumentare la partecipazione dei giovani nella società. Dall’impegno dei giovani oggi, da quanto e come cresceranno, da quanto e dove indirizeranno il loro potenziale, dipende in gran parte lo sviluppo del paese, le sue prospettive e la prosperità del domani”.

slika_biografija_vuVanja Udovicic è nato a Belgrado nel 1982 da padre istriano (e nonno italiano) e madre serba. Si è laureato in ingegneria organizzativa alla Facoltà di Scienze organizzative della locale Università.

In quindici anni di carriera agonistica ha collezionato, tra tanti altri successi e riconoscimenti, due medaglie d’oro, una di argento e una di bronzo ai campionati mondiali, un argento e due bronzi ai giochi olimpici, tre ori, un argento e un bronzo ai campionati europei, sette ori alle FINA World League e due ori alle FINA World Cup, un oro ai giochi del mediterraneo del 2005 a Pescara e tre scudetti in Italia con la Pro Recco.

Dal 2 settembre 2013 è ministro dello sport della Repubblica di Serbia per il Partito del Progresso Serbo

 

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