Intervista esclusiva all’Ambasciatore Amoruso (Ordine di Malta): “La nostra una diplomazia a servizio dei bisognosi, non degli interessi”

“La situazione globale sta peggiorando sotto molti aspetti. Stiamo vivendo un’epoca di grande confusione, segnata da trasformazioni politiche ed economiche di portata epocale. Assistiamo allo scoppio di nuovi conflitti su larga scala, a gravi cambiamenti climatici e a un costante aumento del costo della vita. La natura dell’Ordine di Malta come istituzione neutrale, apolitica e indipendente gli consente, insieme al suo ruolo umanitario ed alle sue attività in oltre 130 Paesi, di poter svolgere quel “lavoro per la Pace e la Giustizia nel mondo”, come ha ricordato il Gran Maestro Fra’ John Dunlop nell’incontro con il Corpo Diplomatico accreditato presso l’Ordine. “La nostra posizione unica, sia come ordine religioso che come entità sovrana di diritto internazionale, ci permette di lavorare con altri Paesi per fornire aiuti umanitari, assistenza medica e cure ai rifugiati in ogni angolo del mondo. La nostra diplomazia non si concentra sulla promozione degli interessi dell’Ordine. Piuttosto, la nostra diplomazia è posta al servizio dei malati e dei poveri – indipendentemente dalla religione, dalla razza o dall’etnia – in adempimento al nostro carisma: Tuitio Fidei, Obsequium Pauperum (Difesa della fede attraverso il servizio ai poveri)”.

Rilasciando un’intervista esclusiva al Serbian Monitor per la festività del patrono dell’Ordine San Giovanni Battista, Francesco Maria Amoruso, Ambasciatore del Sovrano Ordine Militare di Malta in Serbia, non nasconde le difficoltà che nello scenario attuale incontra anche un’organizzazione dedita da un millennio all’assistenza ai malati e alla diplomazia umanitaria. I primi diciotto mesi di mandato in Serbia sono tuttavia estremamente positivi: “Il primo anno è trascorso rapidamente, ricco di attività proficue. Sin dai primi giorni ho trovato in Serbia un’accoglienza calorosa e autentica. Le persone che ho incontrato si sono dimostrate aperte, collaborative e sincere, qualità che rendono il mio lavoro ancora più significativo. Ho avuto il privilegio di scoprire un Paese ricco di storia, di cultura e di profondi valori umani, dove il legame con la tradizione convive con un forte desiderio di progresso. La Festa dell’Ordine sarà questo un momento particolarmente importante poiché mi permetterà, insieme alla mia struttura diplomatica, di valutare il lavoro svolto in un anno ed individuare quanto bisognerà fare per continuare nella nostra opera, continuando ad avvalerci dei nostri tradizionali partner (Fondazioni, imprese) e ricercandone di nuovi”.

Dopotutto sono oltre vent’anni che l’Ordine opera in Serbia.

“Dal 2001, anno in cui sono stati avviati i rapporti diplomatici, l’Ambasciata del Sovrano Militare Ordine di Malta in Serbia è costantemente impegnata nel fornire aiuto alle persone più povere e fragili. Grazie alla collaborazione con partner internazionali, ogni anno — in misura maggiore o minore — siamo riusciti a realizzare interventi concreti di sostegno. Ma la storia della prisenza dei Cavalieri ospedalieri in Serbia è ben più antica: vorrei sottolineare che, nel corso dei mille anni di storia dell’Ordine, le nostre attività si sono svolte quasi ininterrottamente anche sul territorio dell’attuale Serbia. La prima e più importante struttura ospedaliera di questa parte d’Europa fu fondata proprio dai nostri Cavalieri a Bač, in Vojvodina, nel 1232. I pellegrinaggi dall’Occidente verso la Terra Santa passavano sempre attraverso queste terre. Anche in epoca moderna l’Ordine ha mantenuto una presenza attiva: proprio quest’anno, con un’edizione speciale di francobolli, celebreremo i 140 anni dalla donazione dell‘Ordine di Malta al Regno di Serbia di un convoglio ferroviario adibito a ospedale, operativo tra Niš e Belgrado alla fine del XIX secolo”. 

Non le sembra che a volte il Sovrano Ordine Militare di Malta possa essere percepito come un’istituzione di altri tempi? 

“Il Sovrano Militare Ordine di Malta è il più antico ordine cavalleresco tuttora attivo proprio perché, nei secoli, il bisogno della sua missione non è mai venuto meno. La sua lunga esperienza — che inizia con il Beato Gerardo e la fondazione del primo ospedale dei Cavalieri di San Giovanni a Gerusalemme, nell’XI secolo — è ciò che ci consente ancora oggi di svolgere efficacemente la nostra missione, attraverso la diplomazia umanitaria, sia a livello globale che qui in Serbia”.

Come si sta manifestando in Serbia l’impegno dell’Ordine? 

“Il nostro contributo si rivolge principalmente alle istituzioni sanitarie, attraverso la donazione di apparecchiature mediche spesso molto costose. Sosteniamo anche strutture che si occupano di persone con disabilità o bisogni speciali, fornendo macchinari industriali, ambulanze, impianti di climatizzazione, attrezzature per l’energia solare e altri strumenti essenziali. Accanto a questi progetti di ampio respiro, abbiamo promosso anche iniziative più mirate, come il programma Un pasto caldo per i giorni freddi, e interventi a favore di bambini orfani o provenienti da famiglie in difficoltà. Sono tutte azioni che riflettono l’impegno dell’Ordine di Malta, attivo con questo stesso spirito in tutto il mondo.”

L’Ambasciatore Amoruso tra alcuni volontari dell’Ordine e un prelato cattolico.

Lei ha sviluppato il suo impegno sociale e politico partendo dal volontariato. Come ritiene che l’esperienza del terzo settore italiano, molto strutturata anche dal punto di vista legislativo, possa essere di aiuto allo sviluppo della Serbia?

“Certamente l’esperienza del terzo settore italiano può rappresentare un importante punto di riferimento sia legislativo che organizzativo per la Serbia, ma non da meno è la capacità dell’Ordine di Malta di rispondere alle esigenze di assistenza medica ed umanitaria di emergenza e non. I programmi di assistenza sociale dell’Ordine raggiungono migliaia di persone. In tutto il mondo l’Ordine di Malta si dedica, attraverso l’azione dei suoi 13.500 membri, 100.000 volontari permanenti, l’agenzia di soccorso internazionale e la rete diplomatica, alla tutela della dignità umana e all’assistenza di tutti coloro che hanno bisogno di aiuto, indipendentemente dalla loro origine o religione”.

Come si può contribuire alle attività dell’Ordine in Serbia?

“Ci ispiriamo tuttora alla nostra lunga tradizione. Il nostro desiderio è quello di creare un gruppo di volontari e di fondare un’Associazione dei Cavalieri di Malta in Serbia. Sarebbe un contributo significativo alle attività dell’Ordine nel Paese, e mi auguro sinceramente che riusciremo a realizzarlo.”

Il 12 ottobre 2023, su proposta del Gran Cancelliere e sentito il Sovrano Consiglio, il Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta Fra’ John Dunlap ha deliberato la nomina di Francesco Maria Amoruso come Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario presso la Repubblica di Serbia. 

Formatosi nelI’associazionismo cattolico e scoutistico, Francesco Maria Amoruso, nato il 1 agosto 1956 a Bisceglie (BT) dove ancora risiede, è tuttora attivamente impegnato nel volontariato sociale. E’ Cavaliere di Grazia Magistrale del SMOM, Grand’Uff. dell’Ordine Pro Merito Melitensi, Grand’Uff. delI’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro e Cavaliere di Merito deII’Ordine Costantiniano di San Giorgio. Nel giugno del 2025 è stato ammesso come Socio Onorario del Rotary Club Torino Duomo.

Seguendo la sua vocazione ideale e la forte passione politica, che lo avevano portato giovanissimo sui banchi del Consiglio Comunale di Bisceglie, nel 1994 è stato eletto deputato nel Collegio Bisceglie – Molfetta. Da allora, nelle elezioni del 1996, 2001 e 2006, è sempre stato rieletto. Nel 2008 e nel 2013 è stato eletto nel Senato della Repubblica, carica che ha ricoperto fino al 2018.

Durante i suoi mandati parlamentari ha ricoperto importanti incarichi quali: Presidente del Comitato degli Italiani all’estero – Camera dei Deputati 1994-1996; Segretario della Commissione Esteri – Senato – 2008-2018; Presidente dell’AssembIea Parlamentare del Mediterraneo – 2012-2014. Dalla fine del mandato parlamentare ne ricopre la carica di Presidente Emerito, partecipando attivamente a tutte le attività dell’Assemblea; Presidente dei Gruppi di Amicizia con i Paesi Scandinavi, Tunisia e Principato di Monaco.

E’ stato inoltre componente di numerosi Organismi Parlamentari Internazionali quali il Consiglio d’Europa, l’Assemblea dell’Unione dell’Europa Occidentale, il Comitato Parlamentare di controllo di attuazione sugli Accordi di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol e di vigilanza in materia di immigrazione e l’Assemblea Parlamentare NATO.

Credendo alla Politica come ‘Servizio’, nel corso della sua attività parlamentare sono state numerose ed importanti le iniziative intraprese al fine di stimolare una maggiore attenzione dei Governi per i problemi del Mezzogiorno ed in particolare della sua Terra. L’esperienza professionale nel settore del Commercio Estero, gli ha permesso di impegnarsi intensamente per la promozione del “Sistema Italia” ed in particolare è stato presentatore delle proposte di Iegge sulla “Modifica al sistema di assicurazione e di finanziamento dei crediti inerenti alle esportazioni di merci e servizi ed alla esecuzione di Iavori all’estero” e di “Riforma dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero”, che aprirono la strada alla riforma del settore.

Sposato, è padre di due figli di 23 e 20 anni.

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