Iniziate le trattative con l’FMI

Ieri sono iniziate le trattative ufficiali della Delegazione del Fondo monetario internazionale (FMI) con il Governo serbo sulla prima revisione dell’accordo triennale per un valore totale di 1,2 miliardi di euro. Il Governo serbo si aspetta la valutazione positiva, proprio per i risultati ottenuti dall’implementazione delle misure di consolidamento fiscale. Si aspetta che il FMI cambi le previsioni sulla crescita dell’economia serba e approvi eventualmente un alleggerimento delle misure di risparmio.

La missione del FMI è guidata da Zuzana Murgasova, mentre la delegazione del Governo serbo è guidata dal Governatorice della Banca nazionale serba, Jorgovanka Tabakovic, nonchè dai ministri delle finanze ed dell’economia, Dusan Vujovic e Zeljko Sertic, assieme con i loro collaboratori.

La missione del FMI è arrivata a Belgrado il 29 aprile, mentre le trattative dureranno fino al 11 maggio, dopo di che sarà organizzata una conferenza stampa.

“Questa è stata una riunione introduttiva, dove abbiamo concordato che tutte le misure strutturali si stanno realizzando come prevvisto”, ha detto il ministro dell’economia, Dusan Vujovic.

Gli argomenti principali della prima revisione dell’accordo triennale saranno la situazione delle finanze pubbliche della Serbia, la riorganizzazione delle aziende pubbliche, la diminuzione del numero dei dipendenti nel settore pubblico e il processo di privatizzazione.

“Per partire la parte serba ha presentato il deficit di bilancio di 21 miliardi di dinari, invece del deficit previsto da 71 miliardi. I rappresentanti del FMI ritengono che questo sia una buona notizia. Tenendo tutto questo in considerazione, la Serbia può vantare un ottimo punto di partenza”, ha aggiunto il ministro Vujovic.

Dall’altra parte il ministro dell’economia, Zeljko Sertic ha detto che non ci sono scadenze per il completamento delle privatizzazioni definite dall’FMI perché è stato determinato dalla legge che la privatizzazione dovrebbe essere terminata entro la fine dell’anno.

“Abbiamo deciso di non aiutare più le aziende pubbliche, quali “Srbijagas”, EPS e “Ferrovie della Serbia”, ha detto il ministro Sertic.

Inoltre, la governatrice Jorgovanka Tabakovic ha detto che non si tratta di un accordo imposto, ma delle misure concordate che rappresentano la scelta della Serbia per realizzare il miglioramento del quadro economico.

Il 23 febbraio il FMI ha approvato l’accordo di precauzione, il quale si riferisce a riforme strutturali e a misure di risparmio per diminuire il deficit del bilancio statale.

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