Industria del legno: Piano d’Azione per incrementare esportazione

Gli enti locali in tutta la Serbia hanno riconosciuto le potenzialità della propria industria del legno, considerandola come possibile base per la crescita economica e per l’incremento del tasso di occupazione. La prossima adozione del Piano d’Azione della Serbia per incrementare l’esportazione potrà essere di grande beneficio per i Comuni, almeno secondo quanto affermato dal sindaco di Tutin, Semnsudin Kucevic, uno degli autori del Piano.

“Il nostro comune, in cui operano 10 grandi aziende e 1.000 piccoli commercianti, produce in autonomia circa 30.000 metri cubi di legname all’anno”, sottolinea Kucevic sottolinea, aggiungendo che “se trattiamo la materia ulteriormente per ottenere il prodotto finale, potremmo aumentare i nostri introiti dalle cinque alle otto volte in più”.

Nel 2015, la Serbia ha esportato 145.000 metri cubi di legname per il valore di 45,3 mln di euro. Se questa quantità di legname fosse stato usata, per esempio, per la produzione di sedie, risultando in cinque milioni di pezzi, il valore totale delle esportazioni avrebbe potuto raggiungere i 256 milioni di euro, senza considerare l’effetto positivo sulla creazione di migliaia di posti di lavoro.

“L’industria del legno in Serbia possiede un grande potenziale, in quanto dispone delle risorse locali di materie prime su cui basare la produzione, ma questo potenziale non è sfruttato nella misura in cui dovrebbe”, è quanto valutato dalla Camera di Commercio della Serbia in occasione della presentazione del Piano d’Azione per l’assistenza nell’esportazione nel settore della lavorazione del legno in 46 comuni in tutta la Serbia.

Al momento, solo 42 e 161 tecnici sono stati adeguatamente formati: sarebbe quindi importante migliorare il settore dell’istruzione in questo senso, e a questo proposito Jasa Ercic, direttore del settore dell’industria e dell’agricoltura presso la CCIS, spiega che dal prossimo anno scolastico è prevista l’introduzione di nuovi corsi e l’istituzione di due scuole professionali, a Uzice e Subotica, per risolvere questa mancanza.

(eKapija, 26.07.2016)

 

Share this post

scroll to top