Indice dell’Infanzia rubata: La Serbia non fa progressi nella cura dei bambini

Quest’anno, la Serbia è al 46° posto nel mondo secondo il criterio dell’assistenza ai bambini, che è la stessa posizione dell’anno scorso, mostra l’Indice dell’infanzia rubata dell’organizzazione Save the Children.

Rispetto al 2018, l’indice della Serbia è sceso leggermente da 928 a 927 quest’anno.

L’Indice dell’infanzia rubata mette in classifica 176 paesi in tutto il mondo, in ordine rispetto a dove l’infanzia è più o meno minacciata, ed è composto da otto indicatori: problemi di salute, malnutrizione, esclusione dall’istruzione, lavoro minorile, matrimoni giovanili, gravidanza giovanile e violenza estrema.

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Rispetto all’anno 2000, l’indice della Serbia è aumentato di 37 e ora ammonta a 927, il che significa che oggi, in Serbia, una cattiva infanzia ce l’hanno meno bambini rispetto a 20 anni fa.

Per quanto riguarda la regione, il Montenegro ha progredito sull’Indice dell’infanzia rubata di tre posizioni e quest’anno si trova al 50° posto. La Bosnia ed Erzegovina (BiH) si trova al 38° posto, e rispetto allo scorso anno ha avanzato di un posto.

La peggiore classificata della regione è l’Albania, che si trova al 61° posto. Tuttavia, è il paese che ha fatto più progressi nella regione, registrando un salto dal 77° posto dell’anno scorso.

Incima alla lista vi è il Singapore, seguito dalla Finlandia e dalla Svezia, oltre che dalla Slovenia, che condivide il terzo posto con la Norvegia.

L’indice fa parte del Global Childhood Report che mostra che le condizioni di vita dei bambini sono migliorate in 173 su 176 paesi negli ultimi 20 anni.

I progressi più drammatici sono stati fatti nei paesi più poveri del mondo. La Sierra Leone ha fatto il più grande miglioramento dal 2000, seguita dalla Ruanda, dall’Etiopia e dalla Nigeria. La Repubblica Centrafricana è all’ultimo posto, insieme alal Nigeria, che – nonostante i recenti progressi – è in fondo alla lista assieme al Ciad.

È stato stimato che 970 milioni di bambini sono rimasti senza un’adeguata infanzia nel 2000 a causa di eventi che hanno cambiato la loro vita. Quel numero, ora è stato ridotto a 690 milioni. Ciò significa che almeno 280 milioni di bambini nel mondo hanno maggiori possibilità di crescere in salute, avere un’istruzione e vivere in sicurezza rispetto agli ultimi due decenni.

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