Inaugurata l’undicesima legislatura della Repubblica di Serbia

Stamattina dalle ore 10 ha preso forma e sostanza il nuovo Parlamento della Repubblica di Serbia, come uscito dalle elezioni anticipate del 24 aprile scorso.

Nelle prime dichiarazioni ai media, il capogruppo del partito del progresso serbo (SNS) Aleksandar Martinovic ha comunicato che il suo partito proporrà la conferma di Maja Gojkovic come presidente dell’assemblea, proposta bocciata da SDS e DS. Da parte sua l’ex muftì Muamer Zukarlic ha confermato che il suo partito BDZS sarà parte della maggioranza parlamentare. Il parlamentare più anziano è il democraico Dragoljub Micunovic, nato nel 1930, il quale ha anche in questa veste presieduto la prima convocazione dell’assemblea e ha proposto la costituzione della commissione di verifica dei requisiti di elegibilittà formata da Katarina Rakić dell’ SNS, Marijana Maraš di SPS-JS e Nataša Jovanović del SRS.  All’appello non si sono presentati 0 dei 250 deputati eletti. Micunovic ha ricolto un appello ai deputati, invitandoli a rispettare il mandato e la dignità del Parlamento attraverso un comportamento consono al ruolo: “Se vogliamo preservare la dignità, preserviamola in ogni modo. Nesun altro potere puà essere sopra questo potere. Rispettiamoci l’un altro”.

Il leader del movimento Dveri Bosko Odradovic ha dichiarato che l’ingresso in Parlamento dei suoi deputati è il più grande cambiamento sulla scena politica del paese degli ultimi 26 anni, ribadendo la posizione fortemente contraria all’integrazioen europea della Serbia, all’ingresso nella NATO e per stretti legami con la Russia.. I futuri deputati Dveri si sono presentati in parlamento vestiti in abiti tradizionali e precedentemente si sono riuniti in preghiera nella vicina chiesa di San Marco. 

Poslanici Pokreta Dveri-s

Il leader del partito radicale Vojislav Seselj, di nuovo in parlamento dopo oltre un decennio, ha dichiarato che ils uo partito è disponibile a far parte della maggioranza di governo se Aleksandar Vucic rinuncerà al processo di integrazione europea e orienterà la sua politica verso la Russia e la regione euroasiatica.

Il Presidente del movimento “Dosta je bilo” Sasha Radulovic ha postato sul suo profilo twitter uno scontrino del bar-ristorante del Parlamento contestandone i prezzi  sulla base dei quali un caffé costa 9 dinari (8 centesimi di euro) e una bottiglietta d’acqua 20 dinari (16 centesimi di euro) e chiedendone un allineamento ai prezzi di mercato.

Il nuovo Parlamento serbo avrà sette vice presidenti, di cui si sanno sei nomi: Veroljub Arsić dell’SNS, Vlada Marinković dell’SDPS, Konstantin Aresenović del PUPS, Gordana Čomić del DS,  Vjerica Radeta dell’SRS, Đorđe Milićević dellìSPS.

Il primo ministro designato in merito alla formazione del nuovo governo, i cui colloqui inizieranno lunedì, ha detto che non accetterà principi feudali ma ascolterà solo coloro che hanno idee valide.

(Blic, RTS, 03.06.2016)

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