“Inapplicabile la nuova legge sulla contabilità”

La nuova legge sulla contabilità ha provocato confusione in tutta la Serbia, tanto che l’APR-Agenzia dei Registri Commerciali (il Registro Imprese serbo) ha deciso di prorogare di un mese la scadenza per la presentazione dei bilanci relativi al 2014 per consentire di preparare la documentazione in accordo con la nuova normativa.

Secondo la Rete per il sostegno alle imprese, 374.000 persone giuridiche sono impossibilitate a chiudere l’anno fiscale a causa della richiesta del Ministero delle Finanze di implementare la nuova normativa.

Con le modifiche alla legge sulla contabilità e i relativi regolamenti, le imprese si trovano nell’obbligo quest’anno di preparare tre volte in più i documenti contabili rispetto a prima e inoltre, rileva la Rete, le nuove regole non sono in linea con i principi contabili internazionali e creano le condizioni per presentare dati non veritieri. La redazione estremamente più complicata della documentazione contabile richiederà alle imprese di far fronte a ulteriori costi, che l’associazione dei commercialisti calcola in 180 milioni di euro e la Rete per il sostegno alle imprese addiritutra in 250 milioni.

“Per la prima volta in 50 anni, 374.000 tra imprese, imprenditori, associazioni e altre entità che operano in Serbia sono impossibilitati a presentare i bilanci e la relativa documentazione nella modalità ordinaria. L’APR ha concesso un mese di tempo di proroga ma è chiaro che nemmeno questo termine potrà essere rispettato, perché la nuova legge sulla contabilità è stata approvata nel 2013 e sette suoi regolamenti non possono essere messi in pratica. La rete di sostegno alle imprese assieme all’associazione dei commercialisti e dei revisori dei conti e alcune delle principali imprese tedesche operanti nel paese hanno già messo in guardia che, poiché la nuova legge è stata adotta sulla base di direttive europee poi soppresse e in contrasto con gli standard internazionali di contabilità, vi è il rischio di paralizzare il sistema economico del paese. Negli ultimi mesi centinaia di imprese si sono rivolti alla Rete in cerca di aiuto perché i costi di implementazione della nuova legislazione sono insostenibili e la legge non può essere messa in pratica per cui non sanno quando potranno chiudere i conti del 2014”. diciarano i portavoce dell’associazione, che puntano il dito contro gli esperti del ministero delle Finanze che all’epoca della stesura della legislazione non vollero accogliere gli appelli di commercialisti ed economisti affinché la normativa, iperburocratica e inapplicabile,non finisse per richiedere troppe risorse all’economia serba.

“La nuova legge sulla contabilità consente di proporre una rappresentazione distorta dell’andamento aziandale che dà adito a frodi e crimini. La conseguenza sarà un calo della Serbia nella graduatoria “Doing Business” della Banca Mondiale”, assicurano dalla Rete di supporto alle imprese.

(Danas, 13.02.2015)

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