In Serbia vicini all’introduzione dei CovidPass

La Serbia si sta avvicinando all’introduzione dei CovidPass, come confermato dalle più alte cariche del governo, dalla Premier Ana Brnabić al Ministro della Salute Zlatibor Lončar. In primo luogo, l’obiettivo è limitare il numero di persone presenti nei luoghi di grandi assembramenti al chiuso.

“Sarà valido per tutti i luoghi che raccolgono un gran numero di persone, soprattutto quando si tratta di uno spazio più piccolo o inadeguato. Per questo ho chiesto che molte manifestazioni fossero rinviate, non vietate o abolite. L’idea è di posticiparle di 15 giorni, in modo da poter vedere qualche effetto. Sono stati richiesti anche controlli ispettivi sulle misure epidemiologiche: quando si entra in qualsiasi bar, si vede che quasi nessuno indossa le mascherine”, nota il difensore civico Zoran Pašalić.

Alla domanda su come saranno i test, se saranno riconosciuti i test PCR o antigenici, lo stesso ha risposto che è una domanda da fare ai professionisti. Lui prende atto che si farà attenzione, perché ricorda che gli effetti di come i cittadini si comportano e si ribellano quando pensano che i loro diritti non siano rispettati si vedono già in Europa e aggiunge che si terrà conto anche della conferma che qualcuno è già guarito come che qualcuno non può essere vaccinato per motivi di salute.

Anche il Commissario per le informazioni di pubblica importanza insiste sul rispetto dei diritti. “Ho ribadito la mia posizione secondo cui ci deve essere una discriminazione positiva, non negativa. Potrà essere la condizione per entrare in concerti, cinema, teatri e simili, ma non per andare al lavoro, dal medico e per i bisogni primari della vita. La raccolta dati dovrebbe essere minima e da quanto ho capito sarebbe in formato elettronico, se introdotto. Verrebbero probabilmente utilizzati i dati del sistema dei vaccinati e testati”.

Anche la Premier Ana Brnabić ha confermato che l’idea di introdurre i Pass è ancora viva e attuale. “Non abbiamo rinunciato ai Pass. Dobbiamo vedere cosa possiamo e cosa non possiamo fare, al fine di garantire il minor abuso possibile. Se decidiamo di introdurli, non si andrà da nessuna parte con una sola dose di vaccino. Quindi è una buona idea vaccinarsi subito e non dover aspettare per ottenere il Pass dopo. E’ difficile trovare la ricetta giusta per vincere il virus e salvare delle vite umane”.

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