In Serbia si discute del divieto di lavorare la domenica

Diverse opzioni sono state prese in considerazione per istituire il divieto di lavorare la domenica agli esercizi commerciali; a febbraio è prevista una riunione congiunta delle parti interessate, in cui saranno analizzate tutte le proposte e possibilmente verrà adottata una decisione definitiva, fa sapere l’Associazione dei sindacati liberi e indipendenti (ASNS).

La presidente dell’Associazione, Ranka Savic, afferma che commercianti, sindacati e rappresentanti del governo stranieri e nazionali parteciperanno all’incontro per discutere di tutti i modelli proposti.

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La Savic afferma che si stanno prendendo in considerazione più opzioni e che la proposta del sindacato è di non lavorare la domenica in tutte le catene di negozi, ma che l’istituzione è pronta a prendere in considerazione anche altre proposte e idee.

“I rappresentanti del Ministero del Commercio ci hanno detto che se i sondaggi condotti indicano che i commercianti sono fortemente contrari alla nostra idea, allora dovranno essere prese in considerazione altre opzioni; per esempio il divieto per la prima o per la prima e ultima settimana del mese, che comunque sarebbe il primo passo per accettare in seguito il divieto di lavorare tutte le domeniche”.

Ci sono anche proposte per limitare l’orario di lavoro domenicale, magari fino alle ore 11, ma per saperne di più bisogna aspettare la riunione di febbraio, anche se c’è comprensione e un grande sostegno all’idea da parte del Ministero; sono necessarie ancora riunioni con le catene di vendita al dettaglio nazionali ed estere, i fornitori, i consumatori, il settore non governativo…

“Il sindacato non rinuncerà a questa idea…Non saremmo contenti se la limitazione riguardasse solo una o due settimane, ma non c’è comunque motivo di respingerla”, afferma la Savic.

Il sindacato ha attirato l’attenzione sui salari estremamente bassi dei lavoratori del commercio, che sono circa 200.000 e ricevono stipendi a partire da 30.000 dinari al mese, praticamente pari al salario minimo sindacale in Serbia.

“Un problema significativo è la carenza di manodopera e gli straordinari non retribuiti. Inoltre, il lavoro della domenica non viene pagato a parte perché i datori di lavoro lo considerano come ogni altro giorno lavorativo”, ha concluso la Savic.

http://www.politika.rs/sr/clanak/446319/Razmatra-se-vise-opcija-u-vezi-sa-zabranom-rada-nedeljom

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