In Serbia si continua a perforare alla ricerca di metalli preziosi

Secondo il quotidiano “Danas”, la Premier Ana Brnabic ha sbagliato affermando che l’abolizione del Piano territoriale speciale avrebbe posto fine alla ricerca di litio e boro sul territorio della Serbia e che la “Rio Tinto” non potrà più contare sullo sviluppo del progetto “Jadar” vicino a Loznica, dato che a giudicare dalle affermazioni di alcuni avvocati, ci sono altre società con diversi permessi di perforazione, tra cui l’australiana “Volt”.

È vero che la “Rio Sava” non ha più il permesso per esplorare la zona, ma si omette di dire che non ha bisogno di quei permessi, poiché le riserve minerarie sono già state verificate. Probabilmente è vero che nessuno ha chiesto nuovi permessi, ma la Premier non ha detto che alcune aziende li hanno già per litio, boro e altri metalli in Serbia. L’area nord del fiume ‘Jadar’, con altre due sedi nelle immediate vicinanze, poggia infatti sul progetto ‘Jadar’, i cui diritti di esplorazione della società “Asena Investments”, fondata nel giugno 2020 e di proprietà nazionale, sono stati ceduti all’australiana “Volt Resources”.

Si ipotizza che il cambio di proprietà fosse previsto dall’inizio e che la compagnia serba fosse inizialmente solo un paravento per ottenere i permessi, senza attirare troppa attenzione da parte dell’opinione pubblica, irritata dai piani dell’australiana “Rio Tinto”. I pozzi in queste tre località, su un’area di oltre 290 chilometri quadrati, sono attesi nell’autunno di quest’anno, subito dopo le elezioni. Se qualcosa non cambia. Nel marzo dello scorso anno, la “Asena” aveva ricevuto i diritti per l’esplorazione di rame, oro, argento e altri elementi di accompagnamento nell’area di Donja Mutnica, vicino a Paracin.

I minerali di litio e boro vengono esplorati anche dalla canadese “Euro Lithium”, fondata in Serbia nel 2015 e che lavora nei terreni intorno a Valjevo, così come dall’australiana “Balkan exploration”, che ha aperto pozzi in diversi punti vicino a Kosjerić , Požega, Jagodina e Rekovac.

Secondo il Ministero delle Miniere e dell’Energia, attualmente un totale di 65 società nazionali e 21 straniere stanno conducendo ricerche geologiche in Serbia, in 175 campi di esplorazione; su questi, 116 stanno lavorando all’esplorazione di materie prime minerali metalliche: oro, rame, piombo e zinco ed elementi di accompagnamento, oltre a boro e litio. Secondo il Ministero, due ricerche si occupano di risorse minerarie energetiche e 57 di materie prime minerali non metalliche. Non esiste o non è disponibile un unico elenco dei permessi di esplorazione mineraria, anche se è possibile ricavare informazioni tramite il Sistema Informativo Territoriale (GIS).

Danas: Australijski Volt od jeseni buši na području Jadar Sever

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top