In Serbia mezzo milione di persone lavora in modo informale; il numero non tende a diminuire

I dipendenti informali, quelli che lavorano nei settori dell’edilizia, della ristorazione e dell’agricoltura, erano quelli a più alto rischio di perdere il lavoro durante la pandemia. Secondo i dati forniti dall’Indagine sulle forze di lavoro, in Serbia ci sono tra le 450.000 e le 500.000 persone che lavorano in modo informale, rivela Sarita Bradas della “Fondacija Centar za demokratiju”.

Lei dice che quando perdono il lavoro, non hanno alcun compenso, perché non gli sono stati pagati i contributi previdenziali, nessun contributo in caso di perdita del lavoro, nessuna assicurazione sanitaria, nessun diritto al congedo per malattia, nessun accesso ai servizi sanitari, tutto questo succede agli impiegati informali, una delle categorie più vulnerabili della popolazione.

All’inizio della pandemia, più di 100.000 persone impiegate in modo informale sono rimaste senza una fonte di reddito e ora il loro numero è tornato al livello del 2019, afferma la Bradas.

“Da anni abbiamo una strategia per la lotta all’economia sommersa, e c’è sicuramente qualcosa che non va, visto che il numero di occupati informali è costantemente lo stesso. È stata approvata una legge sui lavori stagionali in agricoltura, dove la maggior parte delle persone è impiegata in modo informale, quindi il disegno di legge è stato ampliato sui lavori stagionali e tali leggi avrebbero dovuto sopprimere l’economia sommersa, ma non ne vediamo alcun effetto. Senza contare che la legislazione sul lavoro si sta frammentando e si sta introducendo un lavoro fuori dalla collaborazione lavorativa (rad van radnog odnosa), in vari settori. La cosa più importante in questo è un controllo e una punizione efficienti, e per questo è necessario rafforzare le capacità dell’ispettorato del lavoro”.

La stessa ricercatrice ha stimato che la causa dell’occupazione informale è la mancanza di posti di lavoro nel settore formale. “Non ci sono lavoratori che preferiscono lavorare illegalmente, lavorano illegalmente perché non riescono a trovare un lavoro nel settore formale e accettano quindi qualsiasi altro lavoro”.

U Srbiji pola miliona neformalno zaposlenih, broj se godinama ne smanjuje

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top