In Serbia mancano almeno 30.000 artigiani; la sfida per i datori di lavoro è come trattenerli

Alla Serbia mancano circa 30.000 artigiani di diversi profili, secondo un calcolo della Camera dell’edilizia serba. Goran Rodic afferma che manca una “intera élite artigianale”, che riguarda anche il settore delle costruzioni, il quale conta su ben 50 rami industriali diversi.

“Tra questi non ci sono solo armatori, carpentieri, muratori, falegnami…ma anche quelli che lavorano nelle installazioni elettriche, installazioni meccaniche, e i tecnici per l’alta tecnologia; se vanno all’estero, non saremo in grado di mantenere i sistemi esistenti”, ha detto Rodic a “Tanjug”.

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Egli afferma che queste professioni sono ricercate all’estero e che, all’occorrenza, circa 100.000 persone sono attualmente in grado di trovare lavoro nei paesi dell’Europa occidentale.

“È difficile sostituire una forza lavoro di qualità ed è evidente che i cittadini di Macedonia e Albania stanno venendo a lavorare da noi. Il problema più grande è che mancano tecnici, operatori alle macchine, buoni manager”, ha detto Rodic, affermando che la soluzione è la doppia istruzione e un ringiovanimento perché, dice, “gli attuali lavoratori stanno invecchiando, hanno generalmente più di 50 anni ed è necessario un ricambio generazionale”.

Sottolinea che in Serbia il loro salario non è più così trascurabile e che per alcuni lavori il guadagno giornaliero è salito a 100 euro. Negli annunci pubblicati dai datori di lavoro si può vedere che gli stipendi offerti vanno dai 35.000 dinari fino ai 2.500 euro, e la differenza dipende da tanti fattori: se il lavoro è permanente o solo per un certo periodo durante lo sviluppo del progetto, dall’esperienza, dalla qualifica e conoscenza nei metodi di saldatura.

Ad esempio, “Infostud”, un portale di reclutamento, ha 180 annunci per lavori di carpenteria pubblicati quest’anno, con una media di cinque candidati che si iscrivono per annuncio. Lo stipendio medio offerto era di circa 60.000 dinari, mentre in due annunci il datore di lavoro offriva uno stipendio da 2.500 a 3.000 euro.

Igor Simovic, idraulico a Belgrado, afferma che i loro stipendi variano dai 50.000 dinari (importo fisso) in sù, in relazione a quanto lavorano; lo stesso sottolinea che il lavoro non manca mai, ma che molti colleghi vanno all’estero perché le paghe sono molto più alte.

https://www.021.rs/story/Info/Srbija/231045/Srbiji-nedostaje-bar-30000-zanatlija-pred-poslodavcima-izazov-kako-da-privuku-i-zadrze-radnike.html

Photo credits: “Pixabay”

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