In Serbia la povertà minaccia un giovane su quattro

Una ricerca pubblicata dalla rivista “Analisi e tendenze macroeconomiche” (MAT) rivela che il 24,6% dei giovani serbi è a rischio povertà.

Uno degli autori di MAT, l’economista Miladin Kovacevic, dice che il tasso di rischio di povertà rappresenta solo una dimensione (quella monetaria) della povertà; il dato serbo è al livello massimo se messo a confronto con quello degli altri Paesi europei.

La categoria sociale più minacciata sono i minorenni, con una percentuale di rischio del 30%, mentre la più sicura è quella delle persone con più di 65 anni (19,5%). La sicurezza data dalla pensione viene fuori anche da un altro dato: i nuclei familiari formati da due persone, almeno una delle quali ultrasessantacinquenne, sono meno a rischio povertà rispetto alle coppie in cui entrambi i componenti hanno meno di 65 anni. Un terzo delle spese familiari, inoltre, viene coperto dalle pensioni.

Secondo Kovacevic, i dati indicano una crescita della disuguaglianza e della povertà; egli aggiunge che “con una riforma sistematica a lungo termine, tuttavia, si può andare nella direzione di una maggiore progressività, di un maggior potere redistributivo del sistema fiscale e di un equilibrio meglio calibrato tra imposte dirette e indirette”.

Riforma delle pensioni necessaria, ma senza tagli nominali

Alla domanda se all’interno del pacchetto di consolidamento fiscale debbano essere tagliate le pensioni oppure no, Kovacevic risponde che – a giudicare dall’impatto attuale sulla povertà e sulla quota del volume totale dei fondi disponibili per le famiglie – le pensioni hanno un’importanza almeno pari, se non maggiore, rispetto agli stipendi nel settore pubblico: “Le pensioni sono, nelle circostanze date, il più potente ammortizzatore sociale e canale redistributivo che rallenta l’altrimenti forte crescita della disuguaglianza”. In questa prospettiva, l’economista ritiene giustificata la decisione del Governo di non tagliare almeno nell’immediato le pensioni, poiché questa sarebbe una misura regressiva. In ogni caso, Kovacevic ritiene che dalla riforma del sistema pensionistico dipenda in larga misura il consolidamento fiscale del Paese.

(Tanjug, 07.05.2014)

posao

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