In difficoltà gli studenti delle scuole superiori nel test pilota per la maturità

Gli studenti delle scuole superiori hanno mostrato delle conoscenze disastrose al primo esame pilota del diploma di maturità, organizzato alla fine di ottobre dello scorso anno.

In media, gli studenti delle scuole superiori sono riusciti a risolvere solo 2 dei 20 compiti di matematica e solo 1 gli studenti delle scuole professionali. Nel test in lingua serba, gli studenti delle scuole superiori hanno risposto in maniera corretta in media al 35% delle domande e gli studenti delle scuole professionali al 20%, che, secondo le autorità, è al di sotto del livello previsto.

Sebbene in alcune scuole dicano che questo è un quadro realistico di ciò che uno studente sa dei due anni precedenti, se non si prepara e fa i compiti, le autorità affermano che i risultati degli studenti “non mostrano la vera situazione e il tutto va visto esclusivamente nel contesto del primo pilotaggio”, ma non nascondono che il primo test “ha dato spunti significativi per quanto riguarda il livello di conoscenza”.

Il miglior risultato, quando si parla di scuole superiori, è stato ottenuto nei test in lingua madre svolto da studenti che studiano in ungherese (in media hanno risolto correttamente il 65% dei compiti), seguito da inglese (50%), storia e geografia, fisica (30%), biologia (27%) e chimica (24%).

Nelle scuole professionali secondarie, gli studenti, oltre all’esame di lingua, letteratura e matematica, hanno sostenuto anche la parte scritta dell’esame professionale. I test sono stati eseguiti al meglio dagli studenti delle scuole di medicina, ovvero da infermiere di ginecologia e ostetricia, che avevano la più alta percentuale di risposte corrette, circa il 60%.

Seguono le infermiere e gli educatori (51%), infermieri pediatrici (48%), tecnici culinari (38%) e tecnici della stampa (37%). Gli alunni che stanno studiando nel campo dell’ingegneria elettrica hanno fatto un test unico su cui, in media, hanno risposto correttamente a un terzo delle domande. I più scarsi sono risultati i futuri tecnici edili per le prove di laboratorio, che in media conoscevano solo un settimo dei compiti della parte scritta dell’esame professionale.

https://www.danas.rs/drustvo/katastrofalno-znanje-srednjoskolaca/

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