Importazioni: la Commissione europea esamina la decisione della Croazia

La Commissione europea sostiene che sta attualmente esaminando la situazione, dopo che la Croazia ha aumentato drasticamente le commissioni di ispezione per l’importazione di frutta e verdura provenienti da paesi terzi, compresa la Serbia, e conferma che una dichiarazione sarà rilasciata a questo proposito lunedì.

Bruxelles ha invitato tutte le parti interessate ad aderire ai propri impegni e aggiunge: “L’UE sostiene la promozione dell’integrazione commerciale e economica. Siamo stati in contatto con i governi di tutti i paesi coinvolti in questo caso e stiamo valutando la situazione”, secondo quanto reso noto dal portavoce della Commissione europea in una dichiarazione per l’agenzia di stampa Tanjug.

Le fonti di Tanjug presso la Commissione affermano che gli esperti dell’UE e i ministri regionali incaricati del commercio e dell’attuazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione sono già in contatto, e una lunga Conferenza stampa si terrà lunedì allo scopo di chiarire l’intera situazione.

Bruxelles ha espresso inoltre la propria aspettativa in merito ad una dichiarazione ufficiale di Zagabria rispetto alle nuove tasse di ispezione sull’importazione di frutta e verdura provenienti dai cosiddetti paesi terzi, tra cui la Serbia.

Ricordiamo che la Croazia ha aumentato le commissioni di ispezione per i frutti e le verdure importati di 22 volte, innescando un’ondata di proteste da parte dei paesi confinanti.

Successivamente, il governo serbo ha inviato una nota di protesta alla Commissione europea chiedendo una spiegazione della decisione del paese UE, che è anche firmatario dell’accordo di stabilizzazione e di associazione.

(RTV, 03.08.2017)

http://www.rtv.rs/sr_lat/evropa/odgovor-ek-o-hrvatskim-taksama-u-ponedeljak_845284.html

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