Impennata improvvisa del numero di persone ultracentenarie nelle liste elettorali

Non si placa in questi giorni la polemica sull’elevato numero di persone di età superiore ai 100 anni iscritte nelle liste elettorali. Il motivo risiede in una bizzarra incongruenza: in appena quattro anni, infatti, quel numero è aumentato vertiginosamente di oltre 1.100 persone, sebbene, a titolo di paragone, tra il 2011 e il 2022 la Serbia abbia registrato soltanto 24 nuovi ultracentenari nell’arco di un intero decennio.

Secondo i dati del 2022, il numero delle persone con più di 100 anni ammontava infatti a 194, mentre quest’anno, stando ai dati presentati dalla Ministra della Pubblica Amministrazione e dell’Autonomia Locale Snežana Paunović, tale cifra ha registrato un improvviso balzo a 1.343 persone.

Come sia possibile, lo abbiamo chiesto al professore della Facoltà di Scienze Organizzative ed ex direttore dell’Istituto Nazionale della Statistica, Dragan Vukmirović. Secondo le sue parole, già a prima vista la discrepanza rilevata tra il numero degli ultracentenari secondo i censimenti della popolazione e quello risultante dalle liste elettorali appare estremamente illogica, ma esistono diverse spiegazioni statistiche e amministrative che possono contribuire a una situazione del genere. Innanzitutto, afferma il professore, è importante comprendere che il censimento della popolazione e le liste elettorali non sono fonti di dati metodologicamente comparabili. “Il censimento rappresenta una “fotografia della situazione” in un determinato momento (solitamente ogni 10 anni) e si basa sulla presenza effettiva della popolazione, mentre le liste elettorali costituiscono una banca dati amministrativa aggiornata continuamente e dipendente da diversi registri (registri di stato civile, registri di residenza e cittadinanza, gestiti da differenti organi statali). Proprio per questo motivo, le liste elettorali sono soggette a ritardi nell’aggiornamento, soprattutto nei casi di decesso di persone all’estero o quando i dati non vengono sincronizzati tempestivamente tra le istituzioni“, spiega il professor Vukmirović.

In secondo luogo, aggiunge Vukmirović, il numero di oltre 1.300 persone ultracentenarie presenti nelle liste elettorali non significa necessariamente che si tratti di persone realmente in vita. “È più probabile che indichi un accumulo di registrazioni non aggiornate nel corso del tempo. In statistica è noto il fenomeno del cosiddetto “ritardo amministrativo” (data lag), per cui i sistemi di registrazione restano indietro rispetto ai reali cambiamenti demografici, soprattutto nei sistemi registrativi complessi“, chiarisce Vukmirović.

In terzo luogo, prosegue il professore, bisogna tenere conto della differenza tra popolazione residente (presa in considerazione dal censimento) e numero complessivo degli elettori registrati, che può includere anche cittadini che non vivono nel Paese, rendendo ancora più difficile un confronto diretto. “Tenendo conto di tutti questi elementi, un simile aumento del numero di ultracentenari in un periodo di tempo così breve non è demograficamente realistico. È molto più probabile che si tratti di una combinazione di dati non aggiornati, ritardi amministrativi e differenze metodologiche tra le fonti“, sottolinea il professor Vukmirović per Danas.

Egli evidenzia inoltre che risultati di questo tipo indicano la necessità di migliorare lo scambio di dati tra le istituzioni e di aggiornare più regolarmente le liste elettorali, al fine di garantire una maggiore accuratezza e rafforzare la fiducia dell’opinione pubblica nei registri ufficiali.

Anche l’Istituto statistico si è espresso

L’Istituto Nazionale della Statistica ha dichiarato a Danas di aver informato più volte il pubblico e i media delle differenze metodologiche tra il numero degli abitanti risultante dal censimento della popolazione e il numero degli elettori presenti nelle liste elettorali. Secondo quanto spiegano, si tratta di due dati sostanzialmente differenti, poiché:

– Il censimento si basa sul concetto di popolazione abituale (presente);

– Le liste elettorali comprendono tutti coloro che hanno diritto di voto in Serbia, vale a dire tutti i cittadini maggiorenni, indipendentemente dal fatto che siano presenti nel Paese o meno.

“Più semplicemente, secondo i risultati del Censimento 2022, i nostri cittadini che vivono all’estero non sono inclusi nella popolazione della Repubblica di Serbia. D’altra parte, gli stessi cittadini risultano iscritti nelle liste elettorali poiché godono del diritto di voto inalienabile (a prescindere dal fatto che si trovino o meno nel Paese)”, spiegano dall’Istituto Nazionale della Statistica.

Infatti, come sottolineano, secondo la metodologia del censimento, e in conformità con le raccomandazioni internazionali (ONU, Eurostat, UNECE), nel numero degli abitanti di uno Stato non vengono incluse le persone assenti dal Paese per un anno o più, cioè le persone che vivono all’estero. Tali persone vengono censite negli Stati in cui risiedono e incluse nella popolazione abituale di quei Paesi.

(Danas, 18.05.2026)
https://www.danas.rs/vesti/drustvo/ljudi-od-100-i-vise-godina-na-birackom-spisku-profesor-statistika/

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