Nel terzo trimestre del 2022, l’industria creativa serba ha registrato una crescita media annuale del fatturato del 25% e un profitto netto dell’8%.
La quota delle industrie creative nel PIL del Paese è di circa il 4%, che è anche la quota delle industrie nell’occupazione complessiva – ha dimostrato l’analisi relativa al terzo trimestre del 2022, condotta dalla Camera di Commercio serba.
Inoltre, l’ultimo rapporto dell’Ufficio statistico serbo mostra che il numero totale di dipendenti in questo settore nel terzo trimestre del 2022 era di 61.028, con un aumento del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’industria creativa comprende diverse attività e rami industriali, dalla creatività artistica individuale alle attività grafiche e audiovisive, fino all’industria musicale e ai relativi diritti musicali.
I dati del rapporto mostrano anche che la crescita maggiore è stata registrata nella produzione cinematografica, televisiva e musicale (8,8%).
Nel periodo compreso tra gennaio e luglio 2022, il salario medio più alto nel settore dell’industria creativa è stato erogato nella produzione cinematografica e televisiva, nella registrazione sonora e nell’editoria musicale, con un aumento del 55,6% rispetto al salario medio nel nostro Paese.
Anche lo stipendio medio nella pubblicità e nelle ricerche di mercato è superiore alla media del 29,9%, nelle trasmissioni radiotelevisive del 18,5%, nell’editoria del 13,9%, mentre nelle altre attività scientifiche e tecniche gli stipendi sono superiori del 4,9% rispetto allo stipendio medio nazionale.
I salari più bassi sono quelli del settore della stampa e della duplicazione di registrazioni audio e video, che sono inferiori del 24,2% rispetto alla media nazionale, seguiti dalle attività creative, artistiche e di intrattenimento (7,6% in meno). Anche gli stipendi dei dipendenti di biblioteche, archivi, musei, gallerie, collezioni d’arte e altre attività culturali sono inferiori alla media nazionale (16,3%).
(Blic, 02.02.2023)
