“Il settore pubblico in Serbia dovrebbe ridursi da 680.000 a 120.000 dipendenti”

Nel 2016 non ci si può aspettare risultati così buoni come quest’anno sul fronte del deficit pubblico d la sfida economica più grande del paese sarà affrontare gli interessi più alti sul debito, il costo dei trattamenti di fine rapporto per i lavoratori in esubero della pubblica amministrazione, i maggiori investimenti in conto capitale, hanno affermato gli analisti del Consiglio Fiscale, secondo i quali l’amministrazione pubbblica serba dovrebbe ridurre di 120.000 unità gli attuali 680.000 dipendenti.

Il membro del Consiglio Fiscale e professore di economia internazionale Vladimir Vuckovic ha dichiarato che l’implementazione degli accordi del governo con il Fondo Monetario Internazionale maggiori progressi devono essere raggiunti in merito al decifit fiscale, alla ristrutturazioen del settore pubblico, al consolidamento fiscale e alla riduzioen dell’inflazione. Dato che quest’anno il paese ha raggiunto per quanto riguarda il deficit di bilancio il risultato previsto tra due anni, non ci si può aspettare l’anno prossimo risultati tanto buoni. Nel 2016 bisognerà affrontare i maggiori interessi sul debito, il pagamento delle liquidazioni ai dipendenti pubblici licenziati e incrementare la spesa per investimenti.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici Vuckovic ha detto che entro la fine dell’anno dovrebbero essere licenziati molte migliaia di persone per poi arrivare a una riduzione di circa 125.000 nei prossimi due anni. Il ritmo degli investimenti pubblici negli ultimi mesi si è accellerato e dovrebbe crescere negli ultimi due mesi ma questi risparmi non auspicabili renderanno difficile raggiungere la soglia prevista di investimenti pari al 3% del PIL nel 2015.

Miladin Kovacevic, direttore facente funzione dell’Ufficio statistico di Serbia, ha dichiarato che quest’anno si sono avuti risparmi sul deficit nell’ordine di 24 miliardi di dinari, che su un totale dell’anno scorso di 122 miliardi rappresentanto un enorme risparmio. I migliori risultati si sono avuti nel campo della riduzione della spesa per pensioni e stipendi pubbblici per circa 50 miliardi di dinari. Miladin Kovacevic ha anche comunicato che il deficit quest’anno dovrebbe aggirarsi attorno al 3% del PIl con il Pil positivo per lo 0,5 o lo 0,6%. In merito alla razionalizzazioen del settore pubblico Kovacevic ha affermato che il numero attuale è di circa 680.000 persone mentre quello ottimale dovrebbe essere di circa 120.000 unità, di cui la metà nell’amministrazione pubblica e l’altra metà impiegata nella polizia e nell’esercito.

Il professore di economia Goran Pitic  ha sottolineato i miglioramenti del paese per quanto riguarda il deficit pubblico e bisognerebbe capire se ci sia effettivamente spazio per un incremento di pensioni e stipendi pubblici. Nei prossimi 60 giorni di qui alla prossima revisioen dell’FMI bisognerà raggiungere progressi nella razionalizzazione dell’amministrazione pubblica e delle imprese statali, definire un modello per risolvere i debiti incagliati, rafforzare la disciplina finanziaria e ridurre i tempi di pagamento delle amministrazioni pubbliche, tutti argomenti dei negoziati con l’FMI.

(Vecernje Novosti, 01.09.2015)

 

 

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