Il sapore amaro dello zucchero europeo a basso costo

Che impatto avrà l’abolizione delle quote Ue sull’importazione del cristallo dolce sulla produzione serba? Gli esperti avvertono: “Affinché le imprese nazionali sopravvivano è essenziale aggregarsi”.

L’abolizione delle quote avrà un impatto negativo per la produzione serba. Gli esperti ritengono che quest’anno sul mercato serbo arriverà lo zucchero a basso costo prodotto in Unione europea grazie alle sovvenzioni agli agricoltori.

La Serbia nel 2015 ha prodotto 300.000 tonnellate di zucchero, quasi la metà della produzione dell’anno precedente. Dei sei zuccherifici presenti nel paese, l’anno scorso uno non ha proprio operato, perché di questi impianti ve ne sono troppi. Nel 2014 la produzione era stata di 545.957tonnellate, un quantitativo che soddisfava la domanda interna e anche la quota preferenziale di export verso l’Unione europea pari a 181.000 tonnellate. I risultati della scorsa stagione mostrano che non si riuscirà ad esportare quanto possibile in base alle quote perché prima bisogna soddisfare la domanda nazionale pari a 180.000 tonnellate. 

Non si sa quanti zuccherifici lavoreranno nel 2016 e gli espertiritengono che la soluzione si possa trovare o in una parificazione delle condizioni con altri paesi inserendo delle sovvenzioni oppure spingendo per aggregare gli zuccherifici serbi tra di loro o con altri nella regione. In questo modo si potrebbero creare le condizioni per contenere i costi e aumentare la produzione. “Non è possibile essere concorrenziali con i prezzi dello zucchero europeo sovvenzionato, che vanta anche migliori tecnologie e riesce anche con il costo del lavoro a essere competitivo. Noi in Serbia riusciamo a esserlo solo sul terzo fattore”, dichiara l’analista economico Dragoljub Rajic.

Olga Čurović, direttrice del consorzio per le piante industriali, sottolinea come gli zuccherifici serbi siano meno competitivi e la produzione sia più costosa: “Si tratta di una situazione allarmante, considerato che nel 2014 sono stati seminati a barbabietola 70.000 ettari e l’anno scorso solo 42.000. Dei precedenti 11 zuccherifici oggi operano solo 5”.

 

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