Il regime beneficia delle lotte interne all’opposizione

Secondo gli interlocutori del portale “Nova.rs”, i conflitti all’interno dell’opposizione, che sono diventati un evento quotidiano nei giorni precedenti, consentono una vita più comoda al governo e mostrano che non c’è abbastanza accordo nell’opposizione su delle questioni chiave. 

Le divisioni su chi è la vera opposizione di Vučić e chi no, chi è e chi non è per il boicottaggio, sono solo alcuni dei motivi per cui gli oppositori al regime sono in conflitto e disperdono così le loro forze.

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Secondo il sociologo Ratko Božović, ciò dimostra che alcuni membri dell’opposizione volevano essere come Aleksandar Vučić e lui questi in una parola li definirebbe come dei “disabili che non possono correre normalmente”.

“Vučić disperse l’opposizione come fosse uno “scarafaggio” e la stessa sembra formata da persone in un certo senso disabili. È un vero miracolo che siano vivi, perché sono stati costantemente colpevolizzati e calpestati, e ora ne vediamo i risultati”, dice Božović.

Dall’altra parte, l’analista politico Dragomir Andjelkovic ritiene che sia logico che ci sia un conflitto all’interno dell’opposizione, perché in contrasto con la campagna di boicottaggio i partecipanti alla corsa elettorale che non fanno parte del governo stanno lottando per avere la più alta affluenza possibile.

“La parte che non va alle urne fa fatica a mettere in discussione la loro legittimità. Questo conflitto è logico. I loro litigi, nel contesto del boicottaggio sostenuto da una certa parte, sono normali”, sottolinea.

Andjelkovic aggiunge che in queste circostanze, in cui l’opposizione è divisa in due tronconi, è il regime a beneficiarne di più.

“Il governo ha un numero sufficiente di partiti in queste elezioni e può affermare che sono legittime. A causa della parte dell’opposizione che non andrà alle urne, otterranno un risultato più alto di quello che comunque avrebbero raggiunto. È difficile dire cosa accadrà in futuro, ma conoscendo la cultura politica serba questi conflitti continueranno anche dopo le elezioni”, afferma Andjelković.

Bozovic conclude che i conflitti minacciano la già fragile unità dell’opposizione.

“Manca un accordo su una cosa fondamentale: essere tutti per uno, e non solo insieme. Invece di sfidare il governo che li ha resi disabili e creare uno spazio libero di discussione, si perdono nelle loro discussioni interne”.

Sukobi u opoziciji: “Invalidi” ne mogu da trče normalno

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