Il recupero della produzione industriale sempre più forte

Ad agosto la situazione macroeconomica è stata positiva, con la crescita della produzione industriale al 12,9%, mentre la crescita dell’industria alimentare ha registrato un +2,8%. Questo è il risultato migliore del 2015, viene comunicato alla presentazione della rivista “Analisi e tendenze Macroeconomiche” (MAT).

L’economista Ivan Nikolic ha detto che il deficit del bilancio nel primo semestre ammontava a 795,4 milioni di euro, il che è il 30,4% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’importo netto degli investimenti diretti dall’estero è pari a 1,014 miliardi di euro. Le riserve valutarie sono aumentate di 370 milioni di euro. Nel primo semestre l’inflazione era al 2,1% a causa dell’aumento del prezzo di energia elettrica, alimentari e servizi. Ad agosto lo stipendio medio netto si è ridotto del 2,1% rispetto al mese precedente. Il tasso d’interesse nominale si è ridotto ed è ora al 5%. Le banche dovrebbero agire di conseguenza, visto che questa tendenza dovrebbe continuare.

L’analista Stojan Stamenkovic ha valutato che oltre alla metà dell’industria ha mostrato tendenze positive ad agosto. Per quanto riguarda l’industria, si ritiene che il problema maggiore sia ancora l’industria chimica. La produzione industriale dovrebbe crescere del 6%, in particolare dopo repristino del secondo altoforno dell’Acciaieria di Smederevo. La produzione della “Fiat Kragujevac” dipenderà dai futuri investimenti nello sviluppo delle infrastrutture, cioè dalla costruzione della strada Kragujevac-Batocina che dovrebbe collegare la fabbrica Fiat Automobili Serbia (FAS) e il Corridoio 10. 

Per quanto riguarda l’esportazione, il maggior successo lo ha registrato il settore agricolo, che solo ad agosto ha esportato merce per un controvalore di 150 milioni di euro. 

Il deficit del bilancio ha continuato la tendenza di calo e nei primi otto mesi ammontava a 31 miliardi di dinari, il che è molto di meno rispetto all’anno precedente  quando il deficit è stato 142,3 miliardi di dinari. Il calo del deficit è frutto della riduzione degli stipendi e pensioni nel settore pubblico, nonchè dell’introduzione delle accise sull’energia elettrica.

(Politika, 07.10.2015.)

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

scroll to top