Il progetto della gondola sul Kalemegdan torna attuale

La discussione intorno alla costruzione della cabinovia sul Kalemegdan è di nuovo attuale. Il controverso progetto è stato interrotto da una decisione del tribunale lo scorso anno e il nuovo sindaco della capitale Aleksandar Šapić afferma che la città lo realizzerà se sarà determinato che “non minaccia il patrimonio culturale e storico di Kalemegdan”.

Nessun governo cittadino negli ultimi otto anni ha rinunciato alla costruzione della cabinovia Kalemegdan -Ušće, nonostante l’opposizione sia del pubblico professionale che dei cittadini. Due giorni fa Sapic ha detto che la città realizzerà il progetto della gondola se sarà determinato che “non minaccia il patrimonio culturale e storico di Kalemegdan”. Il fatto che nessun sindaco sia contrario al progetto dal 2016 è testimoniato dal fatto che la gondola è negli atti urbanistici del 2018, quando per essa era stato adottato un piano regolatore dettagliato, ed è stata inserita nel bilancio comunale anche quest’anno, per cui sono stati stanziati 500.000 dinari.

“Quel progetto non è così costoso da dover essere abbandonato se può essere implementato”, ha detto Šapić. È certo che nell’elenco dei progetti cittadini ce ne sono di incomparabilmente più costosi della funivia attraverso la Sava, che dovrebbe collegare la Fortezza di Belgrado, ovvero il Parco Kalemegdan con Nuova Belgrado, ma ci sono anche progetti infrastrutturali molto più necessari della gondola.

Ed è certo che sarebbe già funzionante se il TAR non avesse annullato nell’aprile 2021 la licenza edilizia del Ministero delle costruzioni, dei trasporti e delle infrastrutture, che ha consentito l’esecuzione dei lavori preparatori nella primavera del 2019. Una coalizione di associazioni professionali, istituti scientifici e dipartimenti educativi per la conservazione del patrimonio culturale in Serbia aveva chiesto la sospensione delle attività relative all’erezione della gondola nella primavera del 2019 chiedendo alle autorità di interromperne la costruzione, valutando che questo progetto era in conflitto con gli standard professionali, gli obblighi internazionali e le leggi della Serbia nel campo della conservazione del patrimonio culturale e avrebbe minacciato irreversibilmente la fortezza di Belgrado come bene culturale della massima importanza per la Serbia.

I dirigenti comunali avevano risposto sostenendo che le obiezioni erano infondate, come per il progetto “Beograd na vodi”, affermando che edifici simili all’interno di monumenti culturali sono in costruzione in altre città straniere, che le mura della fortezza sotto la quale sarebbe costruita la cabinovia di Belgrado non hanno valore storico, che molti alberi sulla fortezza non verranno tagliati e la cabinovia sarà un’altra attrazione turistica della capitale.

Quanto convincenti fossero queste argomentazioni è dimostrato dal fatto che alcuni cittadini e rappresentanti dell’opposizione hanno nel frattempo detto che si dovrà passare sopra i loro corpi se si vorrà costruire il contestato progetto.

https://www.politika.rs/sr/clanak/516339/kalemegdan-gondola

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