Il produttore di succhi austriaco “Rauch” riceve un sussidio di 73.000 euro per dipendente

Alla “Rauch” donati 2,2 milioni di euro per 30 lavoratori. I sussidi per gli investimenti esteri sono criticati da molto tempo, quasi dall’introduzione di questa pratica più di 10 anni fa, ma recentemente è emerso che anche nella nuova agenda dell’economia serba la Banca Mondiale ha dichiarato che la loro efficacia è in calo e dovrebbe essere pensato un modello diverso per attrarre nuovi investimenti.

All’inizio del nuovo anno lo Stato serbo ha approvato due sussidi: 6,4 milioni di euro alla ditta di cablaggio finlandese “PKC” per espandere la capacità della fabbrica di Smederevo e 2,2 milioni di euro per l’espansione della fabbrica di succhi “Rauch” a Koceljeva.

Scopri i principali investimenti esteri in Serbia nel 2018: clicca qui!

Nel primo caso, l’investimento totale sarà di 20 milioni di euro ed entro il 2023 la società dovrebbe impiegare 1.200 persone.

Nel secondo caso, invece il valore dell’investimento è di poco superiore ai 10 milioni di euro e l’investitore è obbligato a impiegare solo 30 persone entro il 2021. Questo potrebbe quindi essere il più grande sussidio per dipendente finora elargito, poiché lo Stato serbo pagherebbe circa 73.000 euro per dipendente in questa zona di frutticoltura tra Valjevo e Sabac.

L’obbligo del produttore austriaco di succhi di frutta che ha acquistato la privatizzazione della “Vocar” nel 2006, è quello di pagare ai dipendenti 406.431 euro nei prossimi due anni, cioè uno stipendio medio mensile di 564 euro, sebbene non sia chiaro dal contratto se si tratti di cifre nette o lorde.

L’investitore ha solo l’obbligo contrattuale di pagare agli operai almeno il 20% in più rispetto al salario minimo, nonché di, cinque anni dopo il completamento dell’investimento, non ridurre il numero totale di dipendenti al di sotto dei 248, previsti all’inizio.

Lo Stato erogherà i fondi in tre tranche nei prossimi tre anni e il 55% nel 2022 dopo che l’investitore avrà fornito la prova dell’investimento e assunto i 30 lavoratori.

Un incentivo di 2,2 milioni di euro è troppo per assumere 30 persone? Il professore alla Facoltà di Economia di Belgrado, Milorad Filipovic, pensa di sì.

“Mi sembra che si sia andati oltre ogni criterio e standard. Non esiste una logica economica per tale sovvenzione, perché per 2,2 milioni di euro lo Stato potrebbe costruire una fabbrica dove impiegare da 50 a 100 lavoratori. C’erano diverse fabbriche fallite a Koceljeva, quindi potevano investire nel ricostruirne alcune. Inoltre, è davvero necessario quando abbiamo così tanti produttori di succhi locali? E comunque non ci sono progressi seri e uno sviluppo sostenibile senza il massimo coinvolgimento delle menti e dell’imprenditoria locale”, afferma Filipovic.

Gli investimenti diretti esteri non sono molto apprezzati perché non hanno un grande effetto sul resto dell’economia e sono spesso fortemente sovvenzionati dallo Stato. Filipovic sottolinea che sono sì necessari degli investimenti esteri, ma solo come volano iniziale per avviare poi l’economia nazionale.

https://www.danas.rs/ekonomija/rauhu-za-30-radnika-drzava-dala-22-miliona-evra/

This post is also available in: English

Share this post

scroll to top
Altro... investimenti diretti, Rauch
Stefanovic (SSP): “Il governo con le sovvenzioni all’impianto “Rauch” aumenta la povertà in Serbia”

2,2 milioni di euro di sussidi alla tedesca “Rauch”

Chiudi