Il prezzo per la fedeltà al potere: cifre milionarie a “Informer”

Già da molti anni la lealtà verso il potere dei tabloid in Serbia è enormemente finanziata, nei concorsi per i media, dai bilanci dei governi locali. Ciò viene messo a tacere dal caporedattore di “Informer” quando critica il Ministero della Cultura, che quest’anno ha assegnato ai media critici nei confonti del governo poco meno di 7,5 milioni di dinari. Questo è, comunque, meno di quello che ha ricevuto il suo solo tabloid nel 2018.

Si è lamentato in prima pagina Dragan J. Vucicevic, il capo della televisione e caporedattore di “Informer”… “Lo Stato paga 7.400.000 agli haters che fanno una campagna contro di lui”. Per poi continuare al mattino nel programma televisivo della tv “Pink” …”Draza Petrovic, il grande genio che sputa sullo Stato appena può, sul governo, sul Presidente, sul potere e tutto il resto, prende centinaia di migliaia di dinari da quello stesso Stato”

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“Dare soldi ai media che criticano il governo è qualcosa da lodare; se non altro per non averli dati ad altri che non sono media ma semplici esecutori della propaganda di Aleksandar Vucic”, afferma Dragoljub Draza Petrovic, caporedattore del quotidiano “Danas”.

“E io, che non sono finanziato dallo Stato … No, non ho mai ricevuto, per quanto ne so, mai ricevuto dal Ministero della Cultura e dell’Informazione neanche un dinaro. E non mi lamento”, ha continuato Vucicevic.

Non deve appunto lamentarsi, né dice la verità; nei concorsi delle amministrazioni locali, l'”Insider Team” di Vucicevic, organo che sta dietro a “Informer”, ha tratto profitti per anni e per milioni di dinari, e così è stato anche nel concorso per i media di quest’anno a Belgrado.

“Hanno ricevuto un totale di sei milioni di dinari per il 2019 a Belgrado. Nell’anno precedente hanno ricevuto, ad esempio, in tutti i concorsi in cui siamo riusciti a raccogliere dati (la raccolta di tali dati compare anche sul loro sito) circa 8,9 milioni di dinari, che sono più di dei 7,8 ricevuti complessivamente da tutti i media nel concorso del Ministero della Cultura”, afferma Tamara Filipovic di NUNS.

“Siamo comunque davanti a un’eccezione; su tutti gli altri bandi, i tabloid vicini alle autorità e le televisioni ben disposte verso il Presidente ricevono la maggior parte della torta, anche se, secondo le regole, il cofinanziamento è destinato ai media che rispettano il codice etico. Questo non è il caso di “Informer”, che ha violato il suddetto codice 600 volte negli ultimi cinque mesi del 2018″, sottolinea Tamara Filipovic.

“Se date soldi a quei tabloid che non sono dei media, bisogna riflettere su cosa siano in effetti; state finanziando per l’appunto la cosa peggiore che esista nel giornalismo”, afferma Draza Petrovic.

Questo supporto finanziario è attivo da quando vige il sistema attuale. Pertanto, è possibile che i media come “Informer” non risultino ufficialmente “nel budget” ma vengano finanziati dalle casse delle città e dei comuni governati dal Partito progressivo serbo.

http://rs.n1info.com/Vesti/a504126/Cena-vernosti-vlasti-Milionske-cifre-za-Insajder-tim-koji-stoji-iza-Informera.html

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