Il Presidente della Camera di Commercio di Belgrado implicato in vari reati in Italia

Milan Jankovic, presidente della Camera di Commercio di Belgrado, oltre ad aver falsificato il suo diploma di laurea in economia all’Università di Sarajevo, è stato coinvolto in passato anche in furti e rapine commesse in Italia.

E’ quanto si legge nella sentenza della Corte di Appello di Belgrado, che si è espressa sulla falsa laurea di Jankovic. Nel testo della sentenza, risalente al dicembre scorso, si ricorda anche che nel 1991 Jankovic è stato multato di 1000 dinari per reati penali da parte della quarta corte municipale di Belgrado.

Nella stessa sentenza si ricorda che Jankovic nel 1974 fu condannato dal tribunale di Rimini a un mese di carcere per complicità in un furto, pena poi sospesa per cinque anni e commutata in una multa di 30.000 lire. Due anni dopo il tribunale di Milano lo condanno a due anni di galera per rapina, pena anche essa sospesa per cinque anni e commutata in una multa di 150.000 lire. Ancora nel 1980 Jankovic ebbe problemi con la giustizia italiana, quando fu condannato dal tribunale di Firenze a otto mesi di carcere e a una multa di 80.000 lire per essere stato complice di un furto. 

Il consulente aziendale Mahmud Busatlija ricorda che le Camere di Commercio non sono più istituzioni statali ma associazioni professionali e per questo non si possono più richiedere qualità morali. “Il problema è nelle normative, perché si può falsificare di tutto. La Serbia si dovrebbe normalizzare, ma questi esempi dimostrano che non si va in questa direzione. Non ci possiamo aspettare che gli individui si comportino secondo la morale perché essi non sanno che cosa è una norma morale”, dichiara Busatlija. 

Il primo tribunale di Belgrado ha accertato che la laurea di Jankovic, sulla base della quale poi egli ha ottenuto il master e il dottorato, è falsa sia per quanto riguarda l’Università che l’ha rilasciata sia per quanto riguarda le date e la registrazione. Tuttavia sono passati più di cinque anni dal crimine (commesso nel 1997) per cui Jankovic non può essere più perseguito.

(Blic, 23.06.2014)

 

 

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