Il portafoglio sottile è un problema più grande dei prezzi alti

Gli esperti in Serbia non si aspettano che con l’arrivo di Lidl ci sia un abbasso dei prezzi sugli scaffali dei negozi serbi. Un nuovo “giocatore” tra i commercianti porterà solo ad una maggiore scelta di prodotti.

L’arrivo della catena di negozi tedesca “Lidl” non porterà, secondo gli annunci degli esperti, prezzi più bassi nei negozi. Ritengono che la concorrenza sia buona perché incoraggia gli operatori a svilupparsi. Tuttavia, uno dei problemi principali in Serbia è lo scarso potere d’acquisto dei cittadini, che, quando acquistano prodotti alimentari, è in media di 450 dinari.

“I commercianti serbi lavorano già con bassi margini di profitto, e l’arrivo di Lidl non porterà nulla di nuovo per i consumatori”, dice Zarko Malinovic, segretario dell’Associazione del Commercio PKS. “In Serbia il margine medio di profitto per i prodotti alimentari è dell’otto percento. Pertanto, l’arrivo di “Lidl” nel nostro paese porterà ai cittadini solo una maggiore scelta di beni e nient’altro. Il nostro problema è il basso potere d’acquisto della popolazione, non il prezzo elevato. Quando va al negozio, un uomo in Serbia spende in media 450 dinari. In Italia, invece, il potere d’acquisto medio è di 22 euro, mentre in alcuni Paesi dell’UE è persino di 100 euro. Quindi, in questo senso, non possiamo aspettarci alcuni benefici per i consumatori”.

Nei paesi occidentali, in particolare in Germania, i prezzi del cibo e di altri prodotti nei negozi delle catene commerciali sono inferiori a quelli serbi.

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Malinovic, però, dice che non è proprio così e che tali analisi dovrebbero essere fatte con attenzione.

“I rivenditori in Europa hanno condizioni migliori, un mercato più ampio e un maggiore potere d’acquisto della popolazione, e questi sono i loro principali vantaggi – spiega Malinovic. In Serbia sono molto alti i costi di logistica, poiché ci sono molti partecipanti nella catena di approvvigionamento.

Lidl inizierà la sua attività entro la fine dell’anno, e si prevede di aprire lo stesso giorno tra 10 e 20 negozi in tutta la Serbia.

“Collaboriamo con i fornitori nazionali, soprattutto per garantire la qualità e la freschezza dei nostri marchi, e per garantire un assortimento che soddisfi le esigenze del mercato domestico” dichiarano quelli dell’azienda tedesca. ” I fornitori nazionali saranno rappresentati da oltre 350 prodotti, sia attraverso marchi locali, che attraverso prodotti venduti con marchi “Lidl”.

In “Lidl” affermano che se si confronteranno i panieri del consumatore con prodotti della stessa qualità, il loro “paniere” sarà più conveniente.

Quando si tratta di consumatori, l’arrivo di Lidl sarà sentito da coloro nelle cui città si apriranno i negozi, e non da tutti – dice l’economista Dragovan Milicevic.

MIGLIORE QUALITÀ

“Tutti annunciano una grande competizione e prezzi più bassi, ma spero che si attengano alle loro politiche aziendali, in modo che operino in Serbia come in altri paesi”, spiega Goran Papovic, Presidente della National Consumer Organization of Serbia. Mi aspetto che ci siano prodotti di qualità a prezzi inferiori. Sarebbe una buona cosa che una maggiore percentuale di produttori nazionali lavorasse per il marchio “Lidl”.

http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/ekonomija/aktuelno.239.html:742351-Tanak-novcanik-veci-problem-od-skupoce

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