Il pericolo non dissuade i cittadini serbi dal lanciare i petardi e nemmeno le sanzioni elevate

In Serbia, il lancio di petardi può essere punibile per legge, anche se spesso rimane lettera morta. Ecco perché la festa di capodanno è spesso un inferno per i bambini con autismo, ma anche per molti pazienti, cani e gatti, scrive “DW”.

Njegos Popovic è il padre di un ragazzo di tredici anni affetto da autismo. Mentre dicembre volge al termine, si prepara mentalmente alla reazione di suo figlio quando sente i petardi durante la notte di Capodanno. Il suono dei petardi, dice Popović, infastidisce molto i bambini con autismo. “Reagisce sempre negativamente, con intensità diversa, e questo dipende da molte cose. A volte si porta le mani alle orecchie, a volte chiede semplicemente che tipo di suono è, e a volte reagisce davvero violentemente e urla. Sentono quel suono completamente diverso da noi, e quel suono dà fastidio anche a noi”, dice Popović per DW.

I petardi non infastidiscono solo i bambini con autismo, ma anche i pazienti cardiaci e polmonari, avvertono i medici, sottolineando il pericolo anche di ferite gravi. Sasa Milutinovic, responsabile del secondo turno operativo dell’Istituto di medicina d’urgenza, afferma che, statisticamente parlando, dei bambini sono più spesso tra i feriti. “Chiamo questi dispositivi pirotecnici dispositivi esplosivi, sono davvero estremamente pericolosi. La percentuale più alta di bambini feriti ha tra i 10 e i 16 anni. È responsabilità dei genitori non consentire loro di utilizzare ordigni esplosivi per motivi di sicurezza”.

“Le statistiche dicono che le lesioni alle mani più comuni sono ustioni di primo grado, con lesioni alla pelle, ai tessuti molli e ai nervi. Spesso ci sono lesioni ortopediche, amputazione del dito, ferite più profonde che devono essere curate chirurgicamente”.

Il pericolo non dissuade molti cittadini serbi da usare i petardi; non si lasciano scoraggiare neanche dalle multe, da 50.000 a 100.000 dinari o da 40 a 120 ore di lavoro socialmente utile, che vale anche per i genitori di figli minorenni.

Anche i proprietari di cani e gatti attraversano una specie di inferno durante il capodanno. La famiglia Djordjevic dice che “cinque anni fa abbiamo trovata la nostra cagna rannicchiata in un angolo, tremante, respirava appena a causa dei petardi lanciati per il capodanno nella nostra zona. Sapevo che era la fine”. Era un cane da cortile, dormiva in garage e aveva paura dei rumori forti, soprattutto da quando era sopravvissuta al bombardamento del 1999. “Quella notte l’ho portata dentro e l’ho avvolta in una coperta, ma ho capito che era la fine. Ora ho un altro cane che ha ugualmente paura”.

Photo credits: “N1 info”

Opasnost građane ne odvraća od petardi, a ne odvraćaju ih ni visoke kazne

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